martedì 30 settembre 2008

Certe notti in Arena Ligabue 25/09/2008


.......sono tornata....
Giovedì 25/09/2008 sfidando il tempo io e i soliti irriducibili "ligabuiani" siamo andati in arena per il tanto atteso concerto di Liga con l'orchestra sinfonica di Verona...che dire...freddo, umido ma il Liga rimane il Liga...certo ha avuto i suoi problemini iniziali ...l'audio che saltava e un pò di "timidezza" inizale, forse dovuta dall'impresa (7 date)...ma poi saranno state le luci dell'arena, i fans scatenati, la voglia di divertirsi o il lasciarsi andare fatto sta che è partito regalandoci una serata indimenticabile, riuscendo a scaldarci il cuore oltre che le ossa bagnate..grazie Liga.........e come sempre beccatevi questo video perchè come dice il Liga...certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi......

video

giovedì 25 settembre 2008

Vigasio: Il sindaco mette al bando le telecamere

Le sedute dei consigli comunali sono pubbliche e le riprese video di queste sarebbero un valore aggiunto per i cittadini per essere informati sulla vita politica all'interno dei palazzi della vergogna. Purtroppo in vari municipi questo non succede, ma cari miei amministratori voi siete stati eletti da noi, il vostro stipendio ve lo paghiamo noi, trasmettere via internet le sedute comporta dei costi bassi se non bassisimi, perchè non volete essere ripresi perchè? perchè'? perchè?
Tornerò su questo argomento prossimamente.


Da L'Arena di Verona

Giovedì 25 Settembre 2008


Ha tirato in ballo la legge sulla privacy, gli orari e, addirittura, la timidezza dei consiglieri. In questo modo, il sindaco Daniela Contri ha messo alla porta del consiglio comunale le telecamere di Beppe Grillo. Con una lettera di una paginetta, ha negato il permesso agli esponenti villafranchesi del gruppo di amici del comico genovese di riprendere e trasmettere in internet le sedute dell’assemblea civica.
La storia era incominciata due mesi fa. La richiesta di poter filmare gli interventi dei consiglieri era stata avanzata al Comune da Ivo Mondini, Carlo Reggiani e dagli altri responsabili del movimento civico villafranchese. «A luglio», spiega Reggiani, «presenziammo ad un consiglio comunale a Vigasio, al termine del quale ci presentammo al sindaco e agli assessori, chiedendo di poter videoregistrare e pubblicare sul nostro blog le sedute. Tutto questo lo avremmo fatto con nostre attrezzature e senza chiedere nulla all’amministrazione per l’accesso ad internet o le apparecchiature. Il sindaco ci rispose cortesemente, chiedendoci di inviare una domanda scritta, affinché potesse esaminarla con la giunta».
Il no è arrivato nei giorni scorsi. Il sindaco non concede l’autorizzazione «perché sussistono difficoltà tecnico-logistiche e spese per allestire il collegamento a internet in sala consiliare. Le controindicazioni delle videoriprese», prosegue Daniela Contri nella lettera, «sono prevalenti sui vantaggi prevedibili. Il cittadino, se veramente interessato, faccia il sacrificio di recarsi in Comune e assistere "dal vivo" al consiglio. Gli orari sono sempre fissati in ore serali o nella mattinata di sabato, quindi comodi per la cittadinanza». Altro motivo di dingiego, la privacy. «Temo», aggiunge il sindaco, «che tra quelle poche persone di solito presenti alle sedute qualcuna non si senta più a proprio agio o possa essere infastidita dalla possibilità di essere ripresa». Infine, il possibile imbarazzo dei consiglieri di fronte all’obiettivo del gruppo Grillo. Ecco il passaggio della lettera: «Senza dire che i vari consiglieri potrebbero essere intimiditi dalla nuova situazione e indotti a non intervenire oppure a non esprimersi più liberamente. Si avrebbe un doppio danno: meno pubblico e meno interventi».
Ai grillini questa risposta non va giù ed annunciano che, al prossimo consiglio, ci andranno armati di telecamera. «La lettera del sindaco ci ha lasciato molto perplessi», commenta Carlo Reggiani, «perché avremmo ripreso solo i consiglieri comunali e non i cittadini che assistono all’assemblea, così come da mesi facciamo in consiglio a Villafranca. È grave affermare che le riprese potrebbero intimidire i consiglieri comunali. Chiunque rivesta un incarico pubblico, se non ha la stoffa per sostenere il suo ruolo, si deve dimettere».
«Il garante della privacy ha confermato la legittimità delle riprese nei consigli comunali», precisa Reggiani, «e chi riveste una funzione pubblica non può nascondersi dietro la legge sulla privacy». Ha ragione Reggiani? Ecco cosa sostiene il garante della privacy: «Le riprese e la diffusione televisiva delle riunioni del consiglio comunale, anche al di fuori dell'ambito locale si possono effettuare purché i presenti siano stati debitamente informati dell'esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini».
Cesare Nicolis, capogruppo di minoranza della lista Civica per Vigasio sottolinea: «Siamo favorevoli alle riprese, non abbiamo nulla da temere da quello che diciamo. Anzi, così gli interventi risulterebbero più completi».F.T.

Prossimamente la recensione del nostro: Patty Pravo in concerto all'Arena di Verona 18 settembre 2008

martedì 23 settembre 2008

"Puliscono il mondo.."


Mi è stata inoltrata una mail dell'associazione Melograno di Cavaion V.se, inerente alla manifestazione "Puliamo il Mondo" che si svolgerà sempre a Cavaion V.se. Per chi non lo conoscesse Cavaion Veronese è un paese della provicia di Verona vicino al Lago di Garda ,"tra vigne e lago" dicevan una volta, ora potremmo dire tra "cemento e lago". Qui di seguito il contenuto della mail nella quale si scrive che a Cavaion l'attuale amministrazione "
sembra favorire la speculazione edilizia" più che "sembra" la favorisce e come la favorisce!
Stai all'occhio......

Da alcuni anni l’associazione Melograno e Legambiente promuovono a Cavaion la giornata ecologica “Puliamo il mondo” edizione italiana di una manifestazione di sensibilizzazione ambientale che si svolge in tutto il mondo. Con il contributo attivo e la partecipazione di molti cittadini e associazioni del paese sono state ripulite negli scorsi anni diverse aree pubbliche e sentieri. Inoltre, l’appuntamento al tradizionale pranzo all’aperto ha sempre rappresentato per tutti i partecipanti un momento di festa e divertimento.

Quest’anno alla organizzazione di “Puliamo il mondo” ha provveduto da solo il Comune di Cavaion, non coinvolgendo le associazioni del paese più rappresentative e impegnate sul versante della difesa del territorio.

E’ un paradosso. Un amministrazione che sta agendo pesantemente sul territorio e che sembra favorire la speculazione edilizia si è accaparrata la giornata ecologica!

Hanno bisogno di recuperare una reputazione accettabile e di darsi un immagine ecologista e per questo trasformano una festa del volontariato in una banale occasione di propaganda politica?

Vogliono coprire con le parole della propaganda la concretezza di scelte amministrative che hanno reso possibile il disastro edilizio del nostro territorio?

Se volevano aderire a Puliamo il Mondo perché non hanno coinvolto le associazioni locali? Poteva essere una prima occasione per un confronto vero sulla gestione del territorio di Cavaion.


Stefano Bocchio associazione Melograno di Cavaion

Raffaello Boni Circolo Legambiente “Il Tasso”

Michele Bertucco presidente Legambiente Veneto

Comunicato

Ringrazio Alessandro che ha accettato di scrivere per La Nebbia e La Neve. Benvenuto! Sei nominato Ministro Regio degli esteri per i rapporti con gli altri Blog (alcuni te li segnalerò io) e per i rapporti con il blogger dei blogger cioè Beppe Grillo.
Ricordo che LA NEBBIA E LA NEVE non è espressione di partiti politici, liste civiche o associazioni varie ma bensì uno spazio libero dove tutte le persone possono esprimere le proprie ragioni ed opinioni.

Latte cinese

Il latte delle cioccolate, spalmabili, a stecche, secondo il vostro giudizio lo hanno comperato in gran parte in cina dove costa meno o è quello più costoso e tutelato che c'è in Europa? E quello in polvere dei bambini? Nemmeno dell'etichetta ci si deve fidare, per esempio quando si era in piena emergenza "mucca pazza" in certe macellerie vicine a casa nostra, molto vicine, la mucca era sempre italiana, il problema è che era sempre quella, basta spostare l'etichetta...mucca di qualità; anche negli omogenizzati ci sono le nanoparticelle cancerogene, gli studi degli scienziati, aiutati economicamente anche da Beppe Grillo, lo provano come nelle macine, galletti ecc. tutti prodotti di mulino b., quindi tornando a nostro dilemma, ci continuano a rassicurare che in Italia non c'è latte cinese, (striscia lo ha trovato in un negozio cinese), io per fortuna mangio cioccolato fondente senza latte. Per gli altri che amano il buon cioccolato al latte, consiglio di attendere periodi migliori, per la cioccolata spalmabile, speriamo che la marca faccia la differenza, non riesco a non mangiarla!

venerdì 19 settembre 2008

Madonna Sticky and Sweet tour Roma 6 settembre 2008

Sabato 6 settembre, come quattro prodi cavalieri siam partiti da Verona alla volta di Roma, la città del cupolone. Arrivati a Roma ci siamo subito diretti nel luogo deputato allo sport e alla musica dei grandi numeri: l’Olimpico. Ad accoglierci un caldo africano e una massa variegata, multiforme e colorata di persone che sventolava cappelli, magliette, e piume in segno di festa, un pubblico spettacolarmente meraviglioso in "pellegrinaggio" verso quella che doveva essere l’apparizione tanto attesa: Madonna.
Entrati nell’olimpo degli dei, due maestose M incorniciavano un superpalcoscenico da sballo.
Dopo la piacevole introduzione musicale del dj Benny Benassi, le performance del venditore pazzo di noccioline e le mille lucciole degli schermi digitali, comincia lo show. Introdotta da un dolce video tipo fabbrica del cioccolato con giochi di immagini visibili dai giganteschi schermi arriva seduta su un trono la regina, la mitica, la cinquantenne che non sente i TIC TAC..TIC TAC cantando "Candy shop" tratto dall'ultimo album “Hard Candy” dal quale ha anche eseguito i brani:“Beat Goes On”, “Devil Wouldn't Recognize You” dove Madonna cantava all’interno di uno schermo cilindrico, Spanish Lesson, She's Not Me durante la quale la Ciccone si autocelebra maltrattando le sue ballerine vestite con i look degli anni passati, "Heartbeat" con un cuore gigante pulsante e "Miles Away".
Tra un cambio d’abito e l’altro, durante Get stupid, viene fatto riferimento alla campagna elettorale americana, sugli schermi McCaine compare in una sequenza accanto ad Hitler ed altri dittatori, mentre l'immagine di Obama è associata tra gli altri a Gandhi,John Kennedy e Madre Teresa di Calcutta.
Tra le "ever green" una versione rockettara di “Borderline” una delle sue prime canzoni poi una bellissima interpretazione de “La isla bonita” trasformata in un festa gitana con violini, chitarre e balletti seguita da “You must love me”(tratto dalla colonna sonora del film “Evita”). Coinvolgentissima la parte finale con “4 Minutes” (Hard Candy) , “Like a prayer”e che va avanti con “Ray of lights” , poi una “Like a Virgin” cantata in coro con tutti noi del pubblico li presenti, una “Hung up” eseguita con chitarra elettrica in fine la chiusura con “Give it 2 me”(Hard Candy).

E' stato un concerto bellissimo, entusiasmante, energetico che ci ha fatto ricordare il passato, il presente e il futuro.

Alla fine, gasati all'infinito, seguendo due corpi vivi color argento abbiamo abbandonato l’Olimpo della Musica e con le note che ancora giravano per la testa, ci siam immersi in nell' atmosfera ritrovata fuori dallo stadio nel caldo della notte romana tra bancherelle,bar e personaggi.......


Grazie Nati,Baby,Cosmicroom ed Ilfato

P.s. Quarda fino alla fine il nostro video e poi vota qui di fianco il personaggio più incredibile dello Madonna Sticky and sweet tour Roma 2008

Il seguente post è stato scritto da Wind e l'Arciere.

mercoledì 17 settembre 2008

Safari tour Arena di Verona 16 settembre 2008


Ieri martedì 16 settembre 2008 con le mie favolose amiche e dopo un pomeriggio intenso di eventi sono andata in Arena a vedere il tanto atteso Safari Tour.........che dire...non ho parole per descrivere un concerto di 2 ore filate vissuto sempre al massimo. Lorenzo ha dato il massimo ci siamo divertiti noi spettatori ma sono sicura che lui si è divertito molto più di noi...grazie Lorenzo mi hai fatto passare una serata fantastica e soprattutto ogni motivo di rabbia si è dissolto nella notte magica che hai creato nella scenario meraviglioso dell'Arena di Verona. Lo so sono stonata come una campana ma vuoi metter l'emozione provata nel rivedere questo video?......è il caso che lo condivida con voi? .......siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii



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lunedì 15 settembre 2008

Circolare Brunetta




......è un'iniziativa veramene valida o come spesso accade andrà a colpire i lavoratori onesti? Ai posteri l'ardua sentenza............



18.7.2008- È in una circolare la nuova sfida di Renato Brunetta all’assenteismo. Tutte le amministrazioni pubbliche devono sottoporre i propri lavoratori a visita medica fiscale anche nel caso di assenza di un solo giorno per malattia. Le nuove norme sono subito operative e valgono anche per le assenze già avvenute dal 26 giugno scorso in poi (data in cui il decreto 112 è entrato in vigore) secondo quanto riportato nella circolare firmata oggi dal ministro della Funzione pubblica.
Nel giro di vite vanno ricordate anche le eventuali decurtazioni dello stipendio. Il documento stabilisce che il taglio della retribuzione «si applica ad ogni evento di malattia, a prescindere dalla durata e riguarda i primi dieci giorni di assenza». Sulle modalità di certificazione della malattia, si specifica che il terzo «evento di malattia» nell’anno solare e le assenze superiori a dieci giorni debbono essere giustificati «con la presentazione all’amministrazione di un certificato medico rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche o dai medici convenzionati». La circolare fornisce poi indicazioni alle amministrazioni sull’incidenza delle assenze dal servizio «ai fini della distribuzione dei fondi per la contrattazione collettiva», ribadendo i principi in materia di premialità e chiarendo che «comunque nessun automatismo è consentito nella distribuzione delle somme». Viene posto in particolare l’accento sulla necessità di valutare l’apporto individuale ai fini di attribuire premi di produttività, di risultato e gli incentivi.

Lago di Garda e di cemento

Speculazione edilizia e interessi mafiosi alleati nella distruzione del paesaggio benacense. Da L'Espresso, 4 settembre 2008 (m.p.g.)

Autori: Biondani Paolo e Tessadri Paolo


«L' invasione del cemento sul lago di Garda è un orrore per ogni persona di buon senso... » Vittorio Messori, scrittore cattolico di fama mondiale, usa un tono deciso e parole forti: «Qui si vive una quotidiana sofferenza nel vedere prati bellissimi, ruscelli, boschetti e uliveti devastati da distese di capannoni commerciali e di lottizzazioni che sembrano conigliere. A lasciare sbalorditi è l'insipienza, la folle idiozia che spinge tanti amministratori, non necessariamente corrotti, a distruggere spiagge e colline per dare sempre nuovi spazi alle cosiddette seconde case: squallidi sottoprodotti edilizi, abitati per due settimane all'anno da anonimi soggiornanti che sul lago non lasciano soldi, ma soltanto rifiuti». Messori vive da 15 anni a Desenzano del Garda e, insieme al cantautore Roberto Vecchioni e a decine di «cittadini senza tessere di partito»', si è speso in pubbliche iniziative contro «la masochistica distruzione di un territorio che con la sua bellezza è un capitale unico e irripetibile». Un impegno civile ripagato con lettere anonime, danneggiamenti e minacce di morte. «Intimidazioni di stampo mafioso», secondo la Questura di Brescia. Forse basta questa vergogna - minacce criminali per zittire uno scrittore che ha firmato libri con due papi, Wojtyla e Ratzinger - a misurare quanto sia diventato sporco il business dell'edilizia sul più grande lago italiano. Italia Nostra ha contato le "nuove abitazioni" costruite in 14 paesi della Riviera bresciana dal 1981 al 2001 (data dell'ultimo censimento Istat), scoprendo che sono aumentate del 47 per cento. E come se nel giro di quattro amministrazioni fossero spuntati dal nulla sette nuovi comuni, fatti tutti di seconde case: solo cemento e asfalto, senza abitanti. Dal 2001 al 2007 poi, il boom dei prezzi ha scatenato un altro sacco urbanistico. E ora incombe una nuova ondata di cemento.
Sommando solo i progetti già in cantiere nei tanti piccoli comuni sparsi tra Brescia, Verona, Mantova e Trento, si supera abbondantemente il tetto di oltre un milione di metri cubi di nuove costruzioni. Un business da 2 miliardi di euro, che sta già muovendo plotoni di speculatori, faccendieri e politici locali. Ma la mole degli interessi edilizi comincia a calamitare, per la prima volta in queste province del Nord, anche soldi di comprovata origine mafiosa. Mentre la costa bresciana è invasa da capitali sospetti di ricchissimi affaristi russi. II Garda è un tesoro naturale che ogni estate arricchisce i suoi 320 mila residenti: circa 3 miliardi di ricavi garantititi da oltre 20 milioni di presenze turistiche.
Ad attrarre soprattutto tedeschi e olandesi sono l'ambiente e il paesaggio. Con la sua grande estensione e profondità, il lago è un bacino di 49 chilometri cubi d'acqua dolce, protetta dalle colline moreniche, che creano un'isola di clima mediterraneo incastonata tra la Pianura padana e le Prealpi. Olivi, cipressi, lecci e oleandri crescono spontanei e gran parte delle spiagge sono affollate di bagnanti. Almeno per ora. L'inquinamento da scarichi fognari è stato limitato, dopo i disastri di Tangentopoli, dal maxi-depuratore di Peschiera. Ma il boom di nuove costruzioni supera le capacità di smaltimento. E mette a rischio il fiume Mincio e i laghi di Mantova. Testimonia Barbara Meggetto di Legambiente: «Tutti i punti del Mantovano controllati dalla nostra Goletta dei laghi risultano inquinati da colibatteri. Abbiamo prelievi che superano di 55 volte i limiti di legge».

Eppure la cementificazione continua. Anzi, peggiora. Un esperto magistrato della zona riassume schiettamente: «La Dc di una volta era clientelare anche con l'edilizia, ma aveva il senso del peccato. Oggi troppi assessori e progettisti hanno perso ogni pudore nel mescolare affari e politica». Il problema è politico-economico: qui un terreno agricolo vale 20-30 euro al metro quadrato; se ha una vista lago, anche parziale, arriva a 40-60; ma appena diventa edificabile, il prezzo schizza a 400-500. E ogni mini-appartamento finito si vende a 4-5 mila euro al metro. Come dire: paghi 1, vinci 200. E a regolare la lotteria dell'edilizia, cioè a decidere chi può facilmente fare montagne, è la politica. Divisa in tante piccole giunte e partitini imbottiti di geometri, ingegneri, speculatori e costruttori.
L'ultima operazione-scandalo è la grande truffa dei finti alberghi. A Peschiera del Garda i giudici veronesi hanno sequestrato per lottizzazione abusiva un maxi villaggio in località San Benedetto: 375 appartamenti, con negozi e piscine, controllati dal più ricco costruttore locale attraverso l'immobiliare Sermana. E già venduti per 110 milioni a tanti investitori ora inferociti. Perché il Comune aveva autorizzato una «residenza alberghiera», divisa sì in casette, ma da gestire come un hotel. Invece i presunti furbetti del Garda li hanno venduti come singole villette. Ora sotto sigilli. Proprio la destinazione ad albergo, da riempire tutto l'anno di turisti, consentiva ai politici interessati di zittire il malcontento popolare contro l'inflazione di seconde case. Ora anche l'attuale sindaco leghista giura di non essersi mai accorto, in 15 anni di progetti e lavori, che quelle "residenze alberghiere" in realtà erano in vendita. Con tanto di rogiti. O con strane "cessioni di quote societarie" che per puro caso coincidono con la singola micro-casetta.

L'esposto di Legambiente da cui è nata l'indagine riguarda anche le "lottizzazioni-albergo" Pioppi, Bassana e Conta. Ma altri "villaggi-hotel" sono in cantiere sulle colline da Lonato a Cavaion. Il sequestro dei 932 posti letto di Peschiera per ora ha avuto solo il miracoloso effetto di fermare le ruspe a Pacengo. Dove la Cooperativa Azzurra, rasi al suolo decine di platani secolari, aveva già cominciato a vendere le sue "residenze alberghiere". Lo scorso marzo la Cassazione ha ribadito che il trucco dei finti alberghi resta reato. Ma la lobby del mattone sta brigando, in Regione Veneto, per regalare ai Comuni il potere di sanare gli abusi. Le nuove speculazioni minacciano boschi e vigneti. Il panorama è impressionante soprattutto se lo si va a vedere dal lago, in barca. A Castelnuovo del Gardaland (soprannome del Comune con il parco-divertimenti più grande d'Italia) i fabbricati tra gli ottovolanti e i megaparcheggi occupano l'intera fascia a lago. A Lazise il regno del cemento (e degli abusi condonati) è Caneva, il parco acquatico ora raddoppiato con Movieland: mostruosi capannoni in calcestruzzo in riva a un maxi-porto.
A Bardolino, dove negli anni '70 un sindaco dc firmò centinaia di licenze la notte prima del piano regolatore, la giunta di Forza Italia sta varando un'altra mega-darsena al posto del campeggio pubblico. Il sindaco dovrebbe astenersi, visto che gestisce due camping privati concorrenti, ma l'opposizione teme l'alterazione delle correnti (l'effetto "lago morto") e nuovo cemento. Lo sponsor politico è Aldo Brancher, l'ex tangentista della Fininvest (reati prescritti grazie all'abolizione del falso in bilancio) che ora è il più potente parlamentare locale: all'assemblea di presentazione del porto ha dato degli «imbecilli» ai cittadini che si oppongono allo sviluppo turistico. Risalendo a nord, la piana del comune di Garda, le pendici montane da Albisano a San Zeno, le colline tra Costermano e Cavaion sono una distesa di villini e condomini. Approvati da giunte di destra e di sinistra. E a Torri è in cantiere l'ennesimo porto turistico. Sulla Riviera bresciana le colline sembrano più grigie che verdi. Tra Desenzano e Sirmione c'è tanto cemento che il parroco della frazione di Rivoltella è arrivato a tuonare dal pulpito contro «un'edilizia immorale». A Toscolano-Maderno il piano regolatore che autorizza mille nuove abitazioni è già stato superato da deroghe e varianti. A Padenghe la lunga spiaggia bianca è stata cancellata da una «passeggiata artificiale con cemento anti-lago e ciottoli grigi da cava», finanziata dalla Regione Lombardia. A Manerba la cascata di Dusano è inglobata in un condominio-residence. Tra le scogliere di Campione, la Coopsette ha comprato per 20 milioni un capolavoro di archeologia industriale e l'ha quasi tutto abbattuto per farne un polo turistico da 160 mila metri cubi con 1.450 parcheggi. È un piano da 200 milioni.
Nell'alto lago trentino, che è un paradiso delle vele, la navigazione a motore è vietata, i depuratori funzionano e la legge Gilmozzi frena le seconde case. Ma il passato pesa: a Riva del Garda è urbanizzato il 44,83 per cento del comune, a Nago-Torbole il 48,90. Dopo tanto cemento, ora sul Garda comincia a nascere una società civile. Che crea comitati «contro la superstrada del Monte Baldo» o associazioni «per il parco delle colline moreniche». L'architetto Rossana Bettinelli, vicepresidente nazionale di Italia Nostra, spiega il perché con un esempio: «L'antica piazza di Bogliaco oggi è un deserto di seconde case. Troppe lottizzazioni restano vuote ma consumano per sempre il territorio. E i cittadini ora si mobilitano». Con qualche rischio.

Lo scrittore Messori è l'anima del comitato che sta aiutando la Soprintendenza a salvare il verde che circonda l'abbazia-capolavoro di Maguzzano. Non ama parlarne ( «Non voglio fare l'eroe»), ma da allora è minacciato: «È vero, ho ricevuto lettere anonime, di quelle coi caratteri ritagliati dai giornali. C'è stato un crescendo, dagli insulti alle minacce di morte. Mi hanno anche spaccato i vetri della macchina, più volte. Sono perfino entrati con i bastoni dentro l'abbazia per fracassarmi l'auto e minacciarmi. Il questore di Brescia era preoccupato, ha voluto farmi denunciare tutto alla Direzione antimafia e manda la polizia qui a sorvegliarmi». L'overdose di cemento e turismo ha da tempo trasformato il Garda in un ipermercato di droga e prostituzione. Ma al peggio non c'è limite. Il mese scorso la polizia ha scoperto che, dietro i due incendi che hanno distrutto le più famose discoteche del Garda (Sesto Senso e Lele Mora House), c'era una presunta faida criminale tra i due imprenditori del divertimento, Leo Peschiera e Piervittorio Belfanti. Un rogo era la vendetta per l'altro, secondo l'accusa, in un incrocio di estorsioni, rapimenti di personale, pestaggi e agguati armati. Altre due discoteche, Backstage (ex Biblò) e Lamù, sono state sequestrate dai magistrati nel luglio 2007, con il primo blitz contro i patrimoni mafiosi mai eseguito nel Bresciano: 49 immobili turistici controllati dalla camorra di Afragola e dalla 'ndragheta di Gioia Tauro. Messori ride amaro: «Sul Garda sembrava impossibile, ma stiamo diventando una zona di lupara».

Latte alla spina

Dimostrazione di quanta plastica in meno produciamo ...

domenica 14 settembre 2008

Operazione fiato sul collo

Avete notato quanta polvere sta alzando questa operazione che ha lanciato Beppe? Molti consigli comunali non vogliono essere ripresi anche se l'assemblea è pubblica, non c'è che dire si sono proprio montati la testa! Anche nei nostri comuni si fanno parecchie cose che fanno schifo, si costruisce più di quello che prevede la legge. Non so se siete tutti dei dintorni, ma a Cavaion se vi capita di passare vicino alla rotonda che va a Bardolino, c'è un bel residence,(si è propio un residence, non appartamenti residenziali) e ci sono dei bei "sassetti" , resti pare di un'antica villa romana, che forse diventeranno museo e vualà come per magia il residence si trasforma e può essere venduto a "pezzi", lo sapevate già? Per le altre zone simili di Cavaion (già ce ne sono altre) si inventeranno qualcosa d'altro?

sabato 13 settembre 2008

Comunicato

Il Rè ringrazia i suoi nuovi scrivani che hanno aderito
grazie all'Arcere,a Trilly e Wind.
O su me sudditi c'è spazio per altri scrivani tra la nebbia e la neve mandate n'mail e potrete scriver pur voi, o me sudditi.

venerdì 12 settembre 2008

WIND


Al richiamo di Trilly, di un re e di un "madonnaro" non potevo sottrarmi a questo invito; del resto tra la nebbia e la neve un pò di vento rende tutto più poetico!

giovedì 4 settembre 2008

Ci sono anch' io





Ciao sono volata dall'isola che non c'è ...il Rè ha bisogno di tutto l'aiuto e supporto possibile....quindi un pò di polvere di stelle sulle ali unita alla certezza che tutti i sogni sono realizabili ed eccomi qua.....spero per portare un pò di allegria e colore alla realtà purtoppo non sempre positiva......il tempo di svolazzare nel blog per prendere confidenza e poi si parteeeeeeeee.
Baci e buona vita a tutti dalla vostra Trilly

mercoledì 3 settembre 2008

L'uragano in tv porta tempesta



Vi segnalo un articolo dell'Arena di oggi scritto da Anna Maria Schiano dove si parla degli avvenimenti atmosferici come le violenti grandinate estive che vedono coinvolta la zona del Garda e relativo entroterra, tra l'altro si discute anche dellla cementificazione (nominati Cavaion, Affi e Stallavena), causa, a detta del metereologo Luca Lombroso (vedi foto), di " fare innalzare la temperatura terrestre da 2 a 6 gradi" buona lettura.


Mercoledì 3 Settembre 2008



BARDOLINO. Diretta con la trasmissione «Primo piano» per parlare del clima. Si conferma che il lago ha un primato per le grandinate
L'uragano in tv porta tempesta
La Rai si collega con la Disciplina dove il meteorologo spiega il tifone Gustav, fuori grandina




Annamaria Schiano
Si parla di uragani e intanto fuori si scatena la tempesta. È accaduto l'altra sera in sala della Disciplina di Bardolino, trasformata per l'occasione in set televisivo, per il collegamento in diretta con la trasmissione di Rai Tre «Primo Piano», condotta da Maurizio Mannoni. Al centro delle riprese il metereologo Luca Lombroso, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divenuto famoso con la sua partecipazione alla trasmissione «Che tempo che fa», di Fabio Fazio.
Era a Bardolino per presentare il suo ultimo libro in uscita «L'osservatorio di Modena:180 anni di misure meteoclimatiche», nell'ambito della rassegna culturale «Sorsi d'Autore», organizzata dall'associazione Strada del Vino Bardolino. Una conferenza moderata da Riccardo Mauroner, filosofo e giornalista, che per un paio d'ore ha affrontato le tematiche dei cambiamenti climatici e degli uragani, in un momento di estrema attualità per l'evacuazione di due milioni di persone da New Orleans. Così Lombroso è andato in onda intorno alle 11.30 da Bardolino, con Giovanna Botteri e Corradino Mineo in collegamento a sua volta con lo studio dalla Lousiana.
Sullo schermo quindi Lombroso con sullo sfondo i gonfaloni di «Sorsi d'Autore» e del Comune di Bardolino. In mano un palloncino-mappamondo, gonfiato a bocca poco prima dal metereologo, per spiegare al pubblico «che per gli uragani non esistono i confini degli Stati: l'America non l'ha scoperta Colombo, era già lì da milioni di anni», ha ironizzato. Lombroso ha detto a Mannoni e ai telespettatori quello che aveva appena finito di dire in sala: «Gli uragani hanno grande impatto mediatico solo quando colpiscono le zone ricche del pianeta. Su New Orleans è passato che si era già sgonfiato e ha causato solo danni economici, ma di Gustav non si è parlato tanto nei giorni precedenti quando ha devastato Haiti, causando danni umani altissimi».
«Gli uragani», ha spiegato Lombroso, «sono ormai così frequenti che si sono finiti i nomi, poiché c'è un numero ben definito di nomi da attribuire e sono stati tutti usati». Intanto fuori dalla porta si era appena consumato nella zona del basso lago, l'ennesimo temporale con grandine. Mauroner ha chiesto allo scienziato se ci sia un modo per prevederne la caduta. Lombroso ha risposto: «È molto più facile prevedere l'uragano Gustav che la grandine». Si è così sottolineato come la zona del Lago di Garda sia un'area a forte rischio tempesta, tanto che il metereologo dell'Arpav, Paolo Frontero presente in sala, ha riferito come rilevamenti microradar in zona abbiano mostrato come su 45 giorni di pioggia, 22 siano stati caratterizzati da grandine.
Dietro le quinte, il filo conduttore del fenomeno: il mutamento climatico in atto. Secondo Lombroso dettato da tanti fattori: «Energia prodotta con petrolio e quindi immissione di anidride carbonica che potenzia il fenomeno naturale dell'effetto serra. La cementificazione del territorio (citate le zone di Affi, Cavaion, Stallavena), tutti elementi che se non saranno controllati dall'uomo», ha sottolineato , «finiranno per fare innalzare la temperatura terrestre da 2 a 6 gradi, dove le estati come quelle del 2003 saranno normali stagioni». Dal pubblico è stato chiesto come poter intervenire sui livelli del lago di Garda che continuano a salire e scendere. Lapidaria la risposta: «Semplice, ridurre i consumi, soprattutto per usi agricoli»

martedì 2 settembre 2008

Comunicato


La nebbia e la neve non è espressione di partiti politici, liste civiche o associazioni varie ma bensì uno spazio libero dove tutte le persone possono esprimere le proprie ragioni ed opinioni.

La nebbia e la neve non preclude però collaborazioni con i soggetti di cui sopra per portare avanti ideali condivisi. Anche se la vedo dura.