domenica 22 aprile 2012

Incaffi, Festa di primavera e dei ginevrini

Sabato 28, Domenica 29, Lunedì 30 aprile, Martedì 1 maggio 2012


Programma

  • Sabato 28 aprile ore 18,00 aperitivo con bruschette, patatine fritte e birra alla spina, dalle ore 19,00 Cena con bruschette, risotto coi bruschi e ortighe, penne alla boscaiola, galletto aromatizzato con ginepro ai ferri, carne salà, patatine fritte, fogassa su la gradèla. Musica giovane.

  • Domenica 29 aprile ore 16,00 Giochi popolari. Ore 18,00 aperitivo con bruschette, patatine fritte e birra alla spina. Dalle ore 19 Cena con bruschette, risotto coi bruschi e ortighe, penne alla boscaiola, galletto aromatizzato con ginepro ai ferri, carne salà, patatine fritte, fogassa su la gradèla. Esibizione di cori.

  • Lunedì 30 aprile ore 18,00 aperitivo con bruschette, patatine fritte e birra alla spina dalle ore 19,00 Cena con bruschette, risotto coi bruschi e ortighe, penne alla boscaiola, galletto aromatizzato con ginepro ai ferri, carne salà, patatine fritte, fogassa su la gradèla. Musica disco.

  • Martedì 1 maggio ore 9,00 Escursione guidata “pestolada sora e soto le sengie” tra i boschi e le contrade del Moscal e di Incaffi (ore 3 circa. Escursione con rinfrescoaperitivo a villa Fracastoro. Visita della villa e del parco. Annullo postale in memoria della festa e di Fracastoro ore 13,00 pranzo (bruschette, risotto coi bruschi e ortighe, penne alla boscaiola, galletto aromatizzato con ginepro ai ferri, carne salà, patatine fritte, fogassa su la gradèla, vino e acqua) (costo euro 15) ore 16:18 Visita a villa Fracastoro ore 18:00 aperitivo con bruschette, patatine fritte e birra alla spina, dalle ore 19,00 Cena con bruschette, risotto coi bruschi e ortighe, penne alla boscaiola, galletto aromatizzato con ginepro ai ferri, carne salà, patatine fritte, fogassa su la gradèla. Musica tradizionale con Armando.

 LA FESTA SI TERRA’ IN APPOSITO TENDONE, CON QUALSIASI TEMPO, IL RICAVATO DELLA FESTA SARA’ DEVOLUTO IN BENEFICENZA

domenica 15 aprile 2012

CAPAREZZA Eretico Tour - Villafranca di Verona


VILLAFRANCA. Successo del concerto di Caparezza che regala il meglio di sé al PalaCover

Articolo de L'Arena di Verona del 15-04-2012 di Giuliano Brusati 

Oltre due ore di show totale, con brani cantati con il pubblico, effetti luce e video, costumi, cambi di scena e scenette. E soprattutto ironia. 

Duemila corpi che ballano, sudano e ridono insieme, sotto lo sguardo di brace di un rapper/declamatore al massimo della sua potenza affabulatoria. Sarà difficile superarsi, per Caparezza, e aumentare il livello delle sue performance. È stato infatti un vero successo, con oltre duemila biglietti venduti, il concerto dell´artista pugliese, l´altra sera al PalaCover di Villafranca. A proposito: lo spostamento della data dal Palasport cittadino in provincia non ha creato alcun disagio, visto che il promoter Eventi ha messo a disposizione, per chi non avesse saputo del cambio di location, due pullman dalla zona Stadio fino a Villafranca. E il «Capa» ha fatto il resto: oltre due ore di show totale, con effetti luce e video, costumi, cambi di scena, scenette e tanta, tanta musica.
Meno tecnico di Elio e le Storie Tese ma meno noioso, più profondo e tuttavia più leggero di molti altri rapper, e infine più entusiasmante e ironico di tanti cantautori: si potrebbe dire che lo spettacolo di «Testariccia» è il più divertente, oggi, in Italia. Forse i tempi comici degli intermezzi non sono ancora limati alla perfezione e certi testi delle parti recitate non reggono il confronto con quelli delle canzoni; ma siamo di fronte a uno show che, seppure in continuo saliscendi, non cala mai di ritmo.
C´è da dire poi che, con cinque album strapieni di canzoni folgoranti, il «Capa», nel redigere la scaletta di un concerto ha solo l´imbarazzo della scelta (e crediamo che un suo «greatest hits», a questo punto della carriera, potrebbe starci e con ottimi risultati di classifica...).
La successione dei brani al PalaCover è in effetti una specie de «Il meglio di...», non è un caso che il boato che accompagna i brani cresca di canzone in canzone.
A guardare i volti sorridenti dei ragazzi sotto il palco ma soprattutto ammirando stupiti le decine e decine di famiglie con bambini al seguito, felici di saltare e ballare sui ritmi del «Capa», viene proprio da dire che il rapper ricciuto ha quello che si merita. Solo un esempio dell´ironia che contraddistingue i brani e i ragazzi che, davanti al palco, li cantano a memoria: prima del suo Inno verdano, profetico nei confronti delle ultime vicende della Lega Nord e della famiglia Bossi («Marcerem verso Roma ladrona perché chi va a Roma prende la poltrona»), alcuni tra il pubblico aprono uno striscione con la scritta: «L´unico padano buono è il grana». E chi non salta, è verde. Di rabbia.
Ma Caparezza non è solo attento alle vicende politiche, nel senso dei partiti: è più un rapper sociale, attento alla realtà che lo circonda, vista attraverso le lenti dell´ironia e di un voglia di giocare con le parole per sovvertire i luoghi comuni. E allora via, tutti a ballare su canzoni che parlano di operai veri eroi del nostro tempo, dell´acqua che è una risorsa di tutti, dell´ambiente che è vero bene comune, delle leggi ad personam che spalancheranno una strada pericolosa per un premier futuro... e se non siete d´accordo, va bene lo stesso.
Come dice il «Capa», «io non voglio andare d´accordo; voglio andare, d´accordo?».

domenica 1 aprile 2012

Mafia SPA nel veronese e nord Italia - IL VIDEO



Video del discorso integrale di Benny Calasanzio, il quale, fa le sue considerazioni in merito alle infiltrazioni mafiose nel nord Italia, zone del Lago di Garda e vicinanze incluse, durante un incontro svoltosi a Garda (Verona) il 29-03-12 dal titolo MAFIA SPA, L'ASSALATO DELLA CRIMINALITA' ALL'ECONOMIA VERONESE.

    Luca Mercalli in Valpolicella (Verona), le foto

    "Caro Sindaco, prova a uscire dal conformismo ideologico, dall’ignoranza, dalla supponenza. Raccogli la sfida ecologica globale come punto di partenza per pensare il futuro con un progetto coraggioso. Adesso. Dopo sarà troppo tardi". Un estratto dal libro “Prepariamoci” di Luca Mercalli (Chiarelettere, Milano 2011)

    Momenti della presenzione del libro "PREPARIAMOCI a vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza...e forse più felicità " di Luca Mercalli ,  svoltasi, il 30 marzo 2011 presso la Foresteria Serego Alighieri a Gargagnago di Sant'Ambrogio di Valpolicella.

    Foto di Nadia Zulian che ringraziamo di cuore per la gentile concessione.

    Clicca sulle foto per ingrandirle.


     

     

    domenica 25 marzo 2012

    Luca Mercalli a Gargagnago di Valpolicella venerdì 30 marzo

    Venerdì 30 marzo alle ore ore 20.45 presso la Foresteria Serego Alighieri a Gargagnago di Sant'Ambrogio di Valpolicella (ingresso da via Giare 277) presentazione del libro "PREPARIAMOCI A vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza...e forse più felicità " con il meteorologo Luca Mercalli.


    Luca Mercalli (Torino, 1966) ha studiato scienze agrarie in Italia e climatologia in Francia, paese al quale deve molto della sua eclettica formazione scientifica e intellettuale. Presiede la Società meteorologica italiana, associazione costituita nel 1865. Ha fondato la rivista «Nimbus», ha pubblicato molti lavori scientifici su clima e ghiacciai e articoli divulgativi su «la Repubblica», «La Stampa», «Donna Moderna» e «Gardenia». Dal 2003 partecipa a Che tempo che fa (Rai3) dove ha introdotto i suoi brevi e incisivi commenti sullo stato del pianeta e della civiltà. Partecipa anche a TG Montagne (Rai2) e ad Ambiente Italia (Rai3). Durante gli ultimi vent’anni ha testimoniato e spiegato la crisi climatica ed energetica in oltre mille conferenze per il grande pubblico e seminari per la scuola e l’università. Fa parte del comitato scientifico di AspoItalia, sezione dell’Association for the Study of Peak Oil and Gas, e del Climate Broadcast Network dell’Unione Europea. Ha pubblicato diversi libri. Tra i più recenti: Le mucche non mangiano cemento (Sms 2004), Filosofia delle nuvole (Rizzoli 2008), Che tempo che farà (Rizzoli 2009) e Viaggi nel tempo che fa (Einaudi 2010). Vive e lavora in Val di Susa, in una piccola casa con orto, alimentata da energia solare.
    Nel 2011 ha pubblicato per Chiarelettere il libro "Prepariamoci"


    domenica 18 marzo 2012

    Mafia Spa a Garda giovedì 29 marzo

    MAFIA SPA, L'ASSALATO DELLA CRIMINALITA' ALL'ECONOMIA VERONESE



    AGGIORNAMENTO: Guarda il video della serata

    "Mentre in Veneto le istituzioni sottovalutano il problema, la criminalità organizzata calabrese si infiltra negli appalti pubblici e inquina il tessuto economico. Esemplare la vicenda del "Consorzio Primavera", pesantemente in odor di mafia, incaricato di realizzare l'ecocentro nel comune veronese di Garda". Benny Calasanzio

    Giovedi 29 marzo p.v., ore 20:45, presso l'Hotel Bisesti corso Italia 34/36 - Garda ,  si terrà un incontro con la partecipazione di Benny Calasanzio , scrittore e giornalista e la Dott.ssa Maria Gallo  

    Vista l'importanza dei contenuti che verranno trattati e discussi durante la serata riportiamo, in calce, tre link utili per saperne un po' di più.

      sabato 17 marzo 2012

      CAVAION-AFFI. Il consiglio dei ragazzi, piste ciclabili, meno automobili e più salute.

      A olte ghe ariva piasè quei più soeni che gli altri...

      Il Consiglio dei ragazzi ha chiesto a Sartori e Bonometti il raccordo tra i due paesi e percorsi dedicati per andare a scuola in bicicletta
      Articolo dell'Arena di Verona del  17 marzo 2012 di Camilla Madinelli
      Piste ciclabili, meno automobili e più salute. Spezza una lancia a favore delle due ruote, da usare negli spostamenti casa-scuola o nella vita di tutti i giorni, il Consiglio dei Ragazzi di Cavaion, composto di otto ragazze e cinque ragazzi sprintosi e pieni di idee, che frequentano classi seconde e terze della scuola media Fracastoro.
      Capeggiati dalla sindaca Serena Righetti e guidati dalla professoressa Maria Cailotto, che da anni segue il progetto che cala la scuola nel territorio, non desistono dalla voglia di costruire un mondo migliore. A partire da raccordi e collegamenti ciclabili che uniscano parte sud e nord di Cavaion, oltre che Cavaion e Affi, permettendo ai ragazzi di raggiungere la scuola sui pedali. Non sono sogni, ma segni che hanno tracciato su cartine e disegni, documentandoli con fotografie e verifiche sul campo.
      Sindaco, giunta e consiglieri dei ragazzi hanno snocciolano numeri e mostrato progetti e proposte all´incontro su traffico, smog e soluzioni viabilistiche alternative davanti ai sindaci di Cavaion e Affi, Lorenzo Sartori e Roberto Bonometti, al vicesindaco cavaionese Luigino Caldana, al dirigente scolastico Luigi Facchini, al rappresentante dell´associazione «Noi oggi per voi domani» Nicola Ambrosini, al presidente del consiglio d´istituto Mauro Coppa, alle insegnanti, ai compagni di scuola e l´animatrice culturale ambientale Daniela Zanetti.
      Una prima risposta l´ha data in seduta stante il primo cittadino di Affi Bonometti. «A inizio aprile partiranno i lavori per un raccordo ciclabile con Cavaion, ai campi sportivi della Ca´ Orsa», annuncia, «crediamo che a fine giugno sarà tutto pronto». Musica per le orecchie del Consiglio dei Ragazzi, che però si aspetta un collegamento con via Cavalline e l´istituto. Ha rassicurato in merito il sindaco cavaionese Sartori: «Partirà questo progetto con Affi e poi si potrà completare fino alla scuola abbastanza velocemente», promette. La vice sindaca dei ragazzi Denise Bonetti ha spiegato i pericoli derivanti dall´inquinamento, l´assessore all´ambiente Riccardo Ambrosini ha illustrato i dati su via Pozzo dell´Amore, a qualche centinaio di metri dalla scuola, e in via Cavalline, indirizzo dell´istituto: dalle 7.35 alle 8.05 transitano 634 automobili sulla prima e 104 sulla seconda. «Basterebbe il collegamento ciclopedonale per Cavaion e Affi», afferma Ambrosini, «per permetterci di venire a scuola in bici in sicurezza, far calare le auto, il traffico e lo smog». Aggiunge il consigliere allo sport e tempo libero Giulia Mantovan: «Andare in bici è più salutare e divertente e le amministrazioni spendono meno». Poi il consigliere alla cultura Alberto Righetti: «Mezz´ora di cammino al giorno può prevenire l´obesità». Per i ragazzi i vantaggi dell´andare in bici sono innumerevoli e si aspettano risposte concrete dagli amministratori, come le aspettano in merito alla manutenzione del sentiero didattico sul monte San Michele, di cui ha denunciato degrado, alberi spariti e accesi sbarrati l´assessore a scuola e legalità Elena Salvia. «Siamo soddisfatti», conclude la sindaca dei ragazzi, Righetti, «ci aspettiamo però che non siano solo parole».
      Come ha sottolineato il presidente del consiglio d´istituto: «Piccoli rompiscatole crescono».

      domenica 4 marzo 2012

      Si ai No Tav


      Questo post è dedicato a tutte quelle persone che apprendono , notizie, non totalmente veritiere,da gran parte dei media tradizionali (controllati, specialmente quelli televisivi, per lo più da partiti,  e dall'ex premier),  in merito agli avvenimenti nella Val di Susa.
      Tali mezzi di comunicazione, hanno l'unico fine di mettere in cattiva luce i No Tav ,le loro lotte, le loro azioni e soprattutto le loro ragioni.  

      Il primo video con un monologo di Marco Travaglio denominato TAV ALTA VORACITA', del 1 marzo 2012,  ripercorre la storia della ferrovia Torino-Lione ed illustra le conseguenze del progetto TAV; l'altro video "Le ragioni No Tav"( girato nel luglio 2011), con interviste di Piero Ricca, racconta il punto di vista dei manifestanti No Tav.

      Per finire, sotto, vi propongo una relazione elaborata da "black-bloc"  del calibro di Andrea Boitani, professore ordinario di Economia politica presso l’Università Cattolica di Milano; Marco Ponti, professore ordinario di Economia dei trasporti al Politecnico di Milano e Francesco Ramella, ingegnere dei trasporti e fellow IBL (Istituto Bruno Leoni di Torino). 
      Il documento di sette paginette (molto semplice può essere capito da tutti) , è stato intitolato"TAV: le ragioni liberali del no", dal quale riporto alcune parti della conclusione:
      "Né le argomentazioni economiche né quelle ambientali a supporto della realizzazione della TAV sembrano dunque reggere alla prova dei fatti. L’inesistenza di una domanda di trasporto, passeggeri e merci, tale da giustificare la realizzazione della linea AV trova riscontro nel fatto che non vi è alcun soggetto privato disposto ad investire proprie risorse nel progetto che sarebbe quindi interamente finanziato a carico del contribuente... ...Tale constatazione non dovrebbe stupire se si pensa a quanto accaduto con il tunnel sotto la Manica (tra Parigi e Londra, non tra Torino e Lione) che, grazie soprattutto alla ferrea volontà di Margaret Thatcher, venne realizzato esclusivamente con fondi privati. Gli sfortunati risparmiatori francesi ed inglesi hanno visto nell’arco di un decennio quasi azzerarsi il valore del proprio investimento ma almeno in quel caso nessuno è stato obbligato a partecipare, in qualità di contribuente, ad un’avventura ad alto rischio..." "...Né la competitività del Paese, né la tutela dell’ambiente sembrano dunque essere motivazioni valide a sostegno della linea ad alta velocità tra Torino e Lione:restano gli argomenti di “imprenditori” che non vogliono rischiare e di politici in cerca di consenso a spese del contribuente. Da qui il nostro “no liberale” alla TAV."
      Clicca su espand per visualizzare il documento ed ESC per uscire

      Lucio Dalla 1943 - 2012



      Ciao Lucio!

      sabato 3 marzo 2012

      Giornalista danese a Monti: Ma non ci state prendendo in giro?



      Tratto dal blog BYOBLU di Claudio Messora.
      Conferenza stampa di Mario Monti a Bruxelles, subito dopo il Consiglio Europeo. Una giornalista della televisione danese fa una domanda un po' troppo schietta: "Ho una domanda sull'economia. Voi leader europei parlate di ottimismo, di posti di lavoro e di crescita. Ma non è una presa in giro, visto la vita vissuta, la vita reale dei paesi europei di oggi?".