(annuncio del 05 Novembre 2014)
annuncio del 25 Novembre 205
"Il non cercare l'approvazione degli altri, il non dover più giustificare con nessuno per essere chi sei,una persona rara, unica e fiera"
Sarà
un 2013 di lacrime e sangue per il Comune di Affi che da quest´anno è
soggetto al Patto di stabilità. Per far quadrare i conti
l´amministrazione taglierà le indennità di sindaco e assessori e gli
straordinari e i compensi accessori del personale. Lo ha annunciato il
sindaco Roberto Bonometti all´ultimo consiglio comunale.No, signor Bertamè, non sono a conoscenza delle pale eoliche ad Affi (sul Moscal?), conoscevo il progetto del Comune di Rivoli.Sono d’accordo con Lei che si dovrebbe tener conto dell’impatto ambientale, in questo caso paesaggistico. Purtroppo la tutela del paesaggio nel nostro Paese, intendo l’Italia, non interessa a nessuno, anzi sembra si sia fatto di tutto per favorirne il saccheggio (Le consiglio la lettura di “Paesaggio Costituzione cemento” di Salvatore Settis[1] per i tipi di Einaudi[2]).Non riesco ad immaginare un altro Paese con tanti epigoni di Attila che, come insegnavano a scuola una volta, dove passava lui non cresceva più neanche un filo d’erba.Se proprio siamo sensibili alla conservazione del paesaggio non dovremmo scandalizzarci solo per pale eoliche poste, immagino, dove i venti soffiano abbondanti: i falsi abeti che crescono ovunque, in realtà ripetitori per consentire alla società globalizzata di mettersi in contatto con gli altri abitanti del global village in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo. Lei, usa il telefonino? Sa come funziona? Lei, usa il computer: sa come funziona?Per non parlare poi della distruzione di territorio agricolo per costruire abitazioni non si sa per chi, vista la “crescita” demografica italiana. Credo che dovranno passare un paio di generazioni prima che lavoratori stranieri, immigrati da terre lontane, possano permettersi l’acquisto di un appartamento o di una casetta a schiera. Per non parlare di “prestigiose ville con piscina” costruite in luoghi con vista mozzafiato, “ville” che assomigliano a bungalow, di nessun pregio architettonico. Sarebbe poi interessante sapere a che classe appartengono in riferimento all’impatto ambientale, classe A o classe Z?Ha mai visto Lei un cantiere con un cartello sul quale si possa leggere che il signor tal dei tali si sta costruendo una casetta per sé? Io, no, tutte società varie immobiliari, Perché?E non è solo distruzione di terreno agricolo: sono buchi nella terra, crateri immensi per ricavare sabbia, ghiaia, per ricavare creta, fianchi di colline lacerati per ricavare pietre, ecc. ecc.Di fronte a tutto questo, la mia simpatia va senz’altro alle pale eoliche, naturalmente collocate in luoghi, tenuto conto sia del corso dei venti sia della salvaguardia del paesaggio.Ritornando ai nostri rispettivi paesotti, voi almeno avete bei marciapiedi, strade curate, ed altro forse. Noi non abbiamo nemmeno quello: marciapiedi fatiscenti, strade altrettanto, deflusso delle acque piovane pressoché inesistente, per cui molte strade, quando piove, si trasformano in veri e propri progni, illuminazione stradale composita, ed altro. Per non parlare di un debito pubblico classificatosi al secondo posto, a livello regionale. Solo medaglia d’argento, purtroppo.Magari, in futuro, si potrebbe proporre una ottimizzazione delle sinergie amministrative, da attuarsi fondendo piccoli comuni limitrofi: si ridurrebbero sicuramente i costi del personale. E poi un controllo annuale, da parte della Corte dei Conti, delle spesuccie sostenute dalle Amministrazioni Comunali//Regionali. Le valutazioni sarebbero da farsi sulla base di seri parametri di spesa pro abitante che, se superati, dovrebbero avere come conseguenza la rimozione in toto dell’Amministrazione con debita ed adeguata punizione pecuniaria.Le Provincie non le ho dimenticate, solo andrebbero eliminate.
La saluto cordialmente
Adriana Bozzetto
[1] Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, ha diretto il Getty Research Institute di Los Angeles e la Normale di Pisa. Ora, a Madrid, ha la Cátedra del Prado.
[2] Sul retro di copertina si legge: “Il paesaggio è il grande malato d’Italia. Quello che fu il Bel Paese fa scempio di se stesso, è sommerso dal cemento. Che cosa sta succedendo agli italiani, che cosa ci acceca? E’ ancora possibile indignarsi, recuperare memoria storica, riguadagnare spazio all’insegna della Costituzione?”
Inaugurata la nuova centrale che farà scuola a «Solarexpo»
Da L'Arena di Verona del 13-02-11 - Luca Belligoli
Il gran giorno è arrivato. Il sindaco Roberto Bonometti, l'assessore ai lavori pubblici Gianmarco Sacchiero fanno gli onori di casa agli ospiti, ricevuti all'Hotel Garda, per l'inaugurazione della centrale fotovoltaica «Solar Affi» e la presentazione del Piano di azione per l'energia sostenibile (Seap) del Comune di Affi. Un doppio traguardo raggiunto dall'amministrazione guidata da Bonometti che a primavera terminerà il proprio mandato.
"Non so se ho fatto bene, ma ho deciso di mettere in mostra alcuni miei lavori, dipinti e fotografie.
Se vi ritaglierete un attimo di tempo per fare un salto alla Biblioteca Comunale di Affi , da venerdì 4 a domenica 6 dicembre 2009, vi vedrò e mi intratterrò con voi con immenso piacere."


VI^ edizione di "Tè Donna incontri tra cinema, tè e relazioni" organizzata in primis dall'associazione "Il Melograno" di Cavaion V.se con la Biblioteca civica di Affi, Rivoli V.se e Cavaion V.se, Baldo Festival Donna e Comune di Bardolino. Per visualizzare il programma clicca sull'immagine e per maggiori informazioni invia una mail all'indirizzo melograno.cavaion@virgilio.it ed ora la parola alle organizzatrici:
"Per preparare questa edizione abbiamo visto davvero tanti film: sull’essere donne qui, sull’essere donne altrove, in altri tempi, in altri luoghi. Sul potere, sulla fragilità,sul volere e non riuscire, sulla determinazione e sulla realizzazione di sé o di un progetto di vita, d’amore,sulla complicità e sulla perfidia. Davvero tanti mondi e vite, che il cinema in diversi modi ci racconta, regalandoci emozioni, aprendoci orizzonti inusuali e sguardi nuovi sul consueto,guidandoci alla scoperta di nuove prospettive attorno a noi e dentro di noi. Non è bastata una parola per dirvi tutto questo, ne abbiamo scelte due: Sogni e Destini. I film scelti ci condurranno a scoprire anche tutto quello che passa tra queste due parole: le difficoltà e gli ostacoli, ma anche le opportunità e le sorprese, lo scoprire che realizzare un sogno è solo in parte responsabilità nostra,per il resto dipende molto da chi siamo, da dove viviamo, da chi ci sta intorno e anche dall’essere donne, piuttosto che uomini. Le serate si svolgeranno nell’accogliente clima “Tè donna”, con il film, il dialogo tra noi, e il tè. L’ultima serata sarà di approfondimento e conversazione insieme ad una donna che abbiamo scelto per la sua esperienza e le sue conoscenze, che riteniamo possano arricchirci, per la relazione che c’è tra lei e il tema dei film e per il suo impegno a favore delle donne. Quest’anno in più ci sarà la novità di un momento teatrale. Vi aspettiamo numerose come sempre e rinnoviamo l’invito ad esserci anche agli uomini, perché è anche insieme a loro che vogliamo procedere nel nostro cammino."
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