"Il non cercare l'approvazione degli altri, il non dover più giustificare con nessuno per essere chi sei,una persona rara, unica e fiera"
mercoledì 12 maggio 2010
venerdì 30 aprile 2010
Cà del Bue cambierà?
La telenovela veronese del termovalorizzatore-inceneritore Cà del Bue,una telenovela di tangenti, di sperpero di denaro, di ambiguità, la quale se non avrà un netto cambiamento di rotta come finale, ottenibile con l'attuazione di sistemi alternativi, porrà a serio rischio la salute dei nostri concittadini. Qui sotto il comunicato dell'associazione Verona Reattiva.
Ormai è noto che la nostra attenzione è focalizzata su quella che costituisce la più grave minaccia che incombe sulla nostra salute e sulle nostre tasche e cioè la programmata attivazione ell’impianto di incenerimento di Ca’ del Bue.
Riteniamo un dovere morale dei decisori il rispondere alle domande dei cittadini e siamo scandalizzati di fronte alla sistematica negazione di questo confronto ed al fatto che nessuno ci ha mai dato una motivazione della stessa: siamo forse noi veronesi dei cittadini che devono solo tacere ed abbassare la testa?
Visto che si è da poco insediata la nuova Giunta Regionale con un nuovo Presidente ed un nuovo Assessore Regionale all’Ecologia, c’e’ anche un nuovo Assessore Provinciale all’Ecologia a questo punto invitiamo nuovamente gli amministratori che hanno competenza sulla gestione dell’impianto di Ca’ del Bue ad un confronto pubblico sulla tematica dell’incenerimento nel quale le rispettive posizioni siano sostenute non arbitrariamente ma esibendo pubblicazioni di settore sottoposte al criterio della selezione paritaria (come dovrebbe peraltro avvenire normalmente per tutte le tematiche con afferenza tecnico/scientifica).
Se veramente vogliono dimostrare che esiste un cambiamento rispetto al passato comincino con il confrontarsi anche con chi si occupa di argomenti scomodi per chi sta dentro il “palazzo”.
I cittadini hanno il diritto di essere adeguatamente informati su ognuna delle decisioni prese dai nostri amministratori, hanno il diritto di essere ascoltati ed hanno il diritto di essere a conoscenza di chi potrà essere responsabile di talune scelte e decisioni.
Continuando con questa richiesta di trasparenza, lanciamo una sfida a AGSM.
Se veramente i dirigenti di questa azienda sono così sicuri che l’inceneritore non causi nessuna conseguenza sulla popolazione impongano (all’ eventuale) vincitore del bando per la costruzione dei due nuovi forni a griglia di stipulare una polizza assicurativa contro i rischi dovuti alle emissioni dell’ impianto (diossine, ossidi, nanoparticelle ecc.). Se riusciranno a trovare una compagnia di assicurazione disposta a ciò i cittadini avrebbero almeno la consolazione di poter sperare in un risarcimento quando poi cominceranno a manifestarsi le patologie (che secondo studi scientifici nazionali ed internazionali) colpiscono chi abita nel raggio di vari chilometri rispetto all’ inceneritore.
VOGLIAMO UN VERO CAMBIAMENTO
Ormai è noto che la nostra attenzione è focalizzata su quella che costituisce la più grave minaccia che incombe sulla nostra salute e sulle nostre tasche e cioè la programmata attivazione ell’impianto di incenerimento di Ca’ del Bue.Riteniamo un dovere morale dei decisori il rispondere alle domande dei cittadini e siamo scandalizzati di fronte alla sistematica negazione di questo confronto ed al fatto che nessuno ci ha mai dato una motivazione della stessa: siamo forse noi veronesi dei cittadini che devono solo tacere ed abbassare la testa?
Visto che si è da poco insediata la nuova Giunta Regionale con un nuovo Presidente ed un nuovo Assessore Regionale all’Ecologia, c’e’ anche un nuovo Assessore Provinciale all’Ecologia a questo punto invitiamo nuovamente gli amministratori che hanno competenza sulla gestione dell’impianto di Ca’ del Bue ad un confronto pubblico sulla tematica dell’incenerimento nel quale le rispettive posizioni siano sostenute non arbitrariamente ma esibendo pubblicazioni di settore sottoposte al criterio della selezione paritaria (come dovrebbe peraltro avvenire normalmente per tutte le tematiche con afferenza tecnico/scientifica).
Se veramente vogliono dimostrare che esiste un cambiamento rispetto al passato comincino con il confrontarsi anche con chi si occupa di argomenti scomodi per chi sta dentro il “palazzo”.
I cittadini hanno il diritto di essere adeguatamente informati su ognuna delle decisioni prese dai nostri amministratori, hanno il diritto di essere ascoltati ed hanno il diritto di essere a conoscenza di chi potrà essere responsabile di talune scelte e decisioni.
Continuando con questa richiesta di trasparenza, lanciamo una sfida a AGSM.
Se veramente i dirigenti di questa azienda sono così sicuri che l’inceneritore non causi nessuna conseguenza sulla popolazione impongano (all’ eventuale) vincitore del bando per la costruzione dei due nuovi forni a griglia di stipulare una polizza assicurativa contro i rischi dovuti alle emissioni dell’ impianto (diossine, ossidi, nanoparticelle ecc.). Se riusciranno a trovare una compagnia di assicurazione disposta a ciò i cittadini avrebbero almeno la consolazione di poter sperare in un risarcimento quando poi cominceranno a manifestarsi le patologie (che secondo studi scientifici nazionali ed internazionali) colpiscono chi abita nel raggio di vari chilometri rispetto all’ inceneritore.
Daniele Nottegar
“Associazione Verona Reattiva” facente parte del “Coordinamento per il riciclo dei rifiuti contro l’ inceneritore di Verona”
“Associazione Verona Reattiva” facente parte del “Coordinamento per il riciclo dei rifiuti contro l’ inceneritore di Verona”
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giovedì 29 aprile 2010
martedì 20 aprile 2010
Cavaion Veronese - Erezioni Municipali
Per la serie "noi ce l'abbiamo duro" (visto che va di moda in codesto periodo salir con facilità sul "carroccio"), immagine migliore non poteva essere azzeccata.Chi non conosce Cavaion Veronese potrebbe pensare che la foto di Adriana Bozzetto sia il risultato di qualche modifica, magari , per esempio tramite l'uso di photoshop; invece, al contrario, la notevole "protuberanza eretta", di non remota costruzione (la quale non svolge la funzione del classico camino ma bensì altro) , la si trova sul tetto del municipio per davvero.
P.S. Ho realizzato delle pagine tra le quali "I Post di Adriana " dove puoi visualizzare le sue opere e leggere i relativi post.
P.S. Ho realizzato delle pagine tra le quali "I Post di Adriana " dove puoi visualizzare le sue opere e leggere i relativi post.
domenica 18 aprile 2010
mercoledì 14 aprile 2010
Amsterdam va già a idrogeno
Un barcone da 87 posti per crociere sui canali a zero C02. E' solo l'ultimo exploit per una delle città più verdi d'Europa, dove già viaggiano imbarcazioni, taxi e auto a nolo elettrici
Viaggiatore eco friendly. È il nuovo trend. Soprattutto nel 2010, dichiarato anno internazionale della biodiversità. Per sperimentare un eco-vacanza una buona scelta è Amsterdam, una delle città più verdi d'Europa, città più importante di un Paese dove ci sono più biciclette che persone, ben 18 milioni per 16,4 milioni di abitanti, e più di 22 mila chilometri di piste ciclabili.
Da aprile a maggio si può conoscerla nel suo aspetto più bello perché fioriscono le giunchiglie e i tulipani. E la vacanza ad impatto zero può cominciare proprio dall'offerta dei mezzi di trasporto. Perché se è vero che l'ideale, per Amsterdam, è scoprirla dall'acqua, in primavera entrerà in servizio Nemo H2, il primo battello europeo di linea a propulsione a idrogeno che può ospitare poco meno di 90 persone e farà 150 viaggi al giorno tra i canali, a un costo di appena 50 centesimi di euro superiore rispetto a quello dei battelli normali.
Per ora Boot Huren Amsterdam offre noleggi in barca a zero emissioni di CO2. Queste piccole imbarcazioni elettriche sono attraccate nel centro storico, e grazie alle loro dimensioni raggiungono anche i luoghi più nascosti, permettendo di scoprire angoli inesplorati. Si gira la città anche con Canal Bus che va dal Centraal Station al Rijksmuseum con fermate alla Casa di Anna Frank e Westerkerk, Leidseplein e Prinsengracht. Compagnie come la Blue Boat annoverano barconi elettrici a emissioni zero sia dal punto di vista dell'anidride carbonica che dei decibel. Semplicissime da usare sono poi barche a pedali e divertenti le crociere notturne con musica dal vivo. E per capire come si può vivere bene "a bordo" si deve visitare l'House Boat Museum un vecchio mercantile trasformato in casa-galleggiante e aperto al pubblico.
Per ora Boot Huren Amsterdam offre noleggi in barca a zero emissioni di CO2. Queste piccole imbarcazioni elettriche sono attraccate nel centro storico, e grazie alle loro dimensioni raggiungono anche i luoghi più nascosti, permettendo di scoprire angoli inesplorati. Si gira la città anche con Canal Bus che va dal Centraal Station al Rijksmuseum con fermate alla Casa di Anna Frank e Westerkerk, Leidseplein e Prinsengracht. Compagnie come la Blue Boat annoverano barconi elettrici a emissioni zero sia dal punto di vista dell'anidride carbonica che dei decibel. Semplicissime da usare sono poi barche a pedali e divertenti le crociere notturne con musica dal vivo. E per capire come si può vivere bene "a bordo" si deve visitare l'House Boat Museum un vecchio mercantile trasformato in casa-galleggiante e aperto al pubblico.
Via terra, la città si può girare su un taxi elettrico, sempre disponibili vicino a Prins Hendrikplantsoen di fronte all'Hotel Victoria, mentre le bici si possono noleggiare in tutti gli angoli, ma le originali Dutch Bike nere si trovano da Bike City. Molto esotici i moderni tuk tuk elettrici lentamente portano anche nei vicoli più stretti, ed infine gli scooter elettrici della compagnia Zero Bikes Amsterdam, noleggiabili all'Amstel business Park. I mezzi pubblici sono efficienti e abbastanza convenienti.
giovedì 1 aprile 2010
Buona Santa Pasqua - Happy Easter
Buona Pasqua! Buona Santa Pasqua a tutti i visitatori del blog, buona Pasqua a chi collabora per il blog; un particolare augurio a tutti i blogger amici e non, a tutti quelli che mi hanno contattato via e-mail e a tutti i Facebooker e Youtuber.
Vi abbraccio tutti! Buona Pasqua !!!
Andrea
LE UOVA PASQUALI
Le uova, vennero associate per secoli alla primavera, divennero poi, con l'avvento del cristianesimo simbolo della rinascita dell'essere umano.
Le uova colorate con colori vivaci voglion rappresentare la primavera e la luce del sole, mentre quelle colorate di rosso scuro simboleggiano il sangue di Cristo.
Durante le ricorrenze pasquali le uova le ritroviamo in molti usi e tradizioni di vari paesi; per esempio nei paesi slavi si dipingono per poi essere regalarle come simbolo di prosperità, in Germania vengono pitturate e nascoste nei giardini e poi fatte cercare ai più piccoli facendogli credere che son state portate dai conigli, nei Paesi Scandinavi inoltre vengon svolti anche giochi con le uova sode. Per i cristiani di chiesa ortodossa, il giorno dei morti viene nel venerdì successivo alla Pasqua, in tal circostanza qualcuno colora le uova di rosso e le appoggia sopra le tombe come auspicio di felice vita ultraterrena.
L' uovo pasquale quindi, è il simbolo cristiano della Resurrezione dove il guscio rappresenta la tomba o il sepolcro dal quale esce un essere vivente o la "luce della Resurrezione" simboleggiata dal bianco (chiara dell'uovo).
Vi abbraccio tutti! Buona Pasqua !!!
Andrea
LE UOVA PASQUALILe uova, vennero associate per secoli alla primavera, divennero poi, con l'avvento del cristianesimo simbolo della rinascita dell'essere umano.
Le uova colorate con colori vivaci voglion rappresentare la primavera e la luce del sole, mentre quelle colorate di rosso scuro simboleggiano il sangue di Cristo.
Durante le ricorrenze pasquali le uova le ritroviamo in molti usi e tradizioni di vari paesi; per esempio nei paesi slavi si dipingono per poi essere regalarle come simbolo di prosperità, in Germania vengono pitturate e nascoste nei giardini e poi fatte cercare ai più piccoli facendogli credere che son state portate dai conigli, nei Paesi Scandinavi inoltre vengon svolti anche giochi con le uova sode. Per i cristiani di chiesa ortodossa, il giorno dei morti viene nel venerdì successivo alla Pasqua, in tal circostanza qualcuno colora le uova di rosso e le appoggia sopra le tombe come auspicio di felice vita ultraterrena.
L' uovo pasquale quindi, è il simbolo cristiano della Resurrezione dove il guscio rappresenta la tomba o il sepolcro dal quale esce un essere vivente o la "luce della Resurrezione" simboleggiata dal bianco (chiara dell'uovo).
Happy Easter! Frohe Ostern! Joyeuse Paques! Feliz Pascua! Boa Pascoa!
sabato 27 marzo 2010
Cavaion Veronese primavera 2010 - SPRING 2010
Spring
Arvie Calimlim
Its spring its spring
Oh I just can’t wait
To find fruits on the vases
And flowers on my plate
I want to hear the warm sun
And feel the robin singing
Watch the scent of the flowers
And smell the butterflies flying
Its spring its spring
I’m so full of glee
For the people will bloom
And the flowers will be happy
The gray fields shall be covered
With the magic of the meadow
And the brown sky shall be painted
With the blossoms of the rainbow
Its spring its spring
How can I be blue?
For it is the time of spring
And only the spring brings you
Oh I just can’t wait
To find fruits on the vases
And flowers on my plate
I want to hear the warm sun
And feel the robin singing
Watch the scent of the flowers
And smell the butterflies flying
Its spring its spring
I’m so full of glee
For the people will bloom
And the flowers will be happy
The gray fields shall be covered
With the magic of the meadow
And the brown sky shall be painted
With the blossoms of the rainbow
Its spring its spring
How can I be blue?
For it is the time of spring
And only the spring brings you
giovedì 18 marzo 2010
Paolo Biondani - Rischio mafie nel "cemento del Garda"
C’è un «rischio mafia e camorra collegato alle speculazioni edilizie in tanti paesi del lago di Garda». A ribadirlo è stato, sabato durante un convegno sul bioturismo organizzato da Centro studi Nascimbeni, Istituto tecnico per il turismo e Garda Family House di Castelletto, il giornalista dell’Espresso originario di Lazise Paolo Biondani.
A Castelletto Biondani ha presentato una relazione dal titolo emblematico: «Cemento vista lago. I dati della speculazione edilizia in Italia e sul Garda». A margine del convegno, ha poi precisato i punti più critici del territorio scaligero. «I dati Istat indicano che dal 1995 al 2006 in Italia sono stati autorizzati fabbricati per oltre tre milioni di metri cubi di cemento. Di questi, un terzo solo nel nord est. E stiamo parlando solo di quelli autorizzati». Sul Veronese: «Nel 2006 sono stati autorizzati 2 milioni e 390 mila metri cubi di cemento nella provincia scaligera: il doppio di quanto fatto in Liguria e la metà di quanto accaduto in Toscana o Campania. Una colata impressionante di cemento per residence e seconde case».
«Questo», dice Biondani, «è il punto di partenza per l’'arrivo, sul Garda, di mafia, camorra e ‘ ndrangheta. È un pericolo reale, una realtà che è codificata in alcune inchieste che sta portando avanti la procura di Milano con il giudice Ilda Bocassini e di Brescia col pubblico ministero Fabio Salamone, nonchè alcune indagini della Procura di Napoli sugli investimenti edilizi dei camorristi».
Un esempio: «A Desenzano sono stati sequestrati, in questi mesi, 49 immobili e 2 discoteche di proprietà, tramite prestanome, del clan Piromalli di Gioia Tauro, esponenti potentissimi della ndrangheta calabrese».
E ancora: «Anche a Castelnuovo, secondo quanto risulta agli atti di inchieste e giudiziarie, ci sono infiltrazioni di stampo camorristico nei subappalti edilizi, relativi al clan dei Casalesi».
«Ciò che è più sconvolgente», prosegue, «è come gli amministratori locali non si rendano conto della gravità del problema e minimizzino questo aspetto Purtroppo non pensano che queste colate di cemento spesso celino riciclaggio di denaro sporco e investimenti dei clan. E dopo i soldi arrivano anche gli esponenti dei clan, sia come colletti bianchi che con reati quali estorsioni, incendi, ricatti».
Biondani insiste: «La situazione della speculazione edilizia del basso Garda, sia bresciano che scaligero, è drammatica». Punta l’indice su paesi in cui «sono previste o in atto colate di cemento enormi: nel veronese, a Peschiera, Castelnuovo, Pacengo. Per non parlare del nuovo strumento urbanistico di Lazise: prevede cementificazioni terribili».
In chiusura il cronista de L’Espresso accenna anche a una propria inchiesta in corso di perfezionamento: «Si collega allo scandalo della Protezione civile nazionale: nelle intercettazioni figura anche un affare da milioni di euro sul lago di Garda, che un imprenditore offre a un’altro. Stiamo aspettando il testo delle intercettazioni per darne conto». G.M.
A Castelletto Biondani ha presentato una relazione dal titolo emblematico: «Cemento vista lago. I dati della speculazione edilizia in Italia e sul Garda». A margine del convegno, ha poi precisato i punti più critici del territorio scaligero. «I dati Istat indicano che dal 1995 al 2006 in Italia sono stati autorizzati fabbricati per oltre tre milioni di metri cubi di cemento. Di questi, un terzo solo nel nord est. E stiamo parlando solo di quelli autorizzati». Sul Veronese: «Nel 2006 sono stati autorizzati 2 milioni e 390 mila metri cubi di cemento nella provincia scaligera: il doppio di quanto fatto in Liguria e la metà di quanto accaduto in Toscana o Campania. Una colata impressionante di cemento per residence e seconde case».
«Questo», dice Biondani, «è il punto di partenza per l’'arrivo, sul Garda, di mafia, camorra e ‘ ndrangheta. È un pericolo reale, una realtà che è codificata in alcune inchieste che sta portando avanti la procura di Milano con il giudice Ilda Bocassini e di Brescia col pubblico ministero Fabio Salamone, nonchè alcune indagini della Procura di Napoli sugli investimenti edilizi dei camorristi».
Un esempio: «A Desenzano sono stati sequestrati, in questi mesi, 49 immobili e 2 discoteche di proprietà, tramite prestanome, del clan Piromalli di Gioia Tauro, esponenti potentissimi della ndrangheta calabrese».
E ancora: «Anche a Castelnuovo, secondo quanto risulta agli atti di inchieste e giudiziarie, ci sono infiltrazioni di stampo camorristico nei subappalti edilizi, relativi al clan dei Casalesi».
«Ciò che è più sconvolgente», prosegue, «è come gli amministratori locali non si rendano conto della gravità del problema e minimizzino questo aspetto Purtroppo non pensano che queste colate di cemento spesso celino riciclaggio di denaro sporco e investimenti dei clan. E dopo i soldi arrivano anche gli esponenti dei clan, sia come colletti bianchi che con reati quali estorsioni, incendi, ricatti».
Biondani insiste: «La situazione della speculazione edilizia del basso Garda, sia bresciano che scaligero, è drammatica». Punta l’indice su paesi in cui «sono previste o in atto colate di cemento enormi: nel veronese, a Peschiera, Castelnuovo, Pacengo. Per non parlare del nuovo strumento urbanistico di Lazise: prevede cementificazioni terribili».
In chiusura il cronista de L’Espresso accenna anche a una propria inchiesta in corso di perfezionamento: «Si collega allo scandalo della Protezione civile nazionale: nelle intercettazioni figura anche un affare da milioni di euro sul lago di Garda, che un imprenditore offre a un’altro. Stiamo aspettando il testo delle intercettazioni per darne conto». G.M.
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martedì 9 marzo 2010
Sonia Alfano: Il partito dell'amore e gli altri
Nel video sopra Sonia Alfano parla di:
Tangentopoli, mafia, camorra,' ndrangheta, cosa nostra, Di Girolamo, Cosentino, Pdl, Pd, Bersani, La Torre, Fini, Tg1, Mills, Berlusconi, Porta a porta, Bruno Vespa, Di Pietro, Bertolaso, Unipol, Gasparri e altro...
Guarda anche il video post Sonia Alfano e le TV italiane
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