mercoledì 23 dicembre 2009

Buon Natale



 LA LUCE

La luce guardò in basso
e vide le tenebre:
"Là voglio andare" disse la luce.


La pace guardò in basso
e vide la guerra:
"Là voglio andare" disse la pace.


L'amore guardò in basso
e vide l'odio:
"Laggiù voglio andare" disse l'amore


così apparve la luce
e inondò la terra,


così apparve la pace
e offrì riposo,


così apparve l'amore
e portò la vita.


"E il verbo si fece carne
e dimorò in mezzo a noi"


Giuseppe Pellegrino

mercoledì 16 dicembre 2009

NO D'ALEMA DAY

Per esserci la luce deve esserci l'oscurità ... te lo ricordi il video.
Se c'è stato un NO B Day per forza di cose e coerenza deve esserci anche un NO D' Day.
Massimo D'Alema è il simbolo di una opposizione che nei fatti non è mai esistita in quanto non ha mai e poi mai preso  seri provvedimenti per fermare Papi, anzi si è ben amalgamata a questo, indulti, conflitti di interesse MAI seriamente risolti ecc., insomma  inciuci su inciuci.
Piero Ricca ha fondato il gruppo facebook ufficiale "NO D'ALEMA DAY Contro gli inciuci, per un'opposizione intransigente", Piero Ricca è una persona pluriconosciuta e di grande senso civico, questo sta a   garantire la serietà del gruppo e dell'iniziativa.Vi lascio con le sue parole:

Gruppo ufficiale di cittadini consapevoli delle responsabilità storiche dei falsi oppositori di Berlusconi. Lanciamo una manifestazione per denunciare quindici anni di inciuci, compromessi, subalternità, tatticismi, vigliaccheria e corruzione morale di una parte consistente dei dirigenti politici che avrebbero dovuto rappresentare l'alternativa al berlusconismo, mentre in realtà ne sono stati contaminati. Massimo D'alema è il simbolo di questa politica suicida che non ha mai fatto nulla per risolvere il conflitto d'interessi e la concentrazione del potere televisivo e pubblicitario, che ha sempre sottovalutato la priorità della questione morale, che si è fatta imporre il vocabolario da un affarista estraneo alla democrazia. Cacciare Berlusconi, i suoi complici e i suoi servi è fondamentale. Tra i complici e i servi ci sono i suoi finti oppositori, a cominciare da Massimo D'alema.

martedì 15 dicembre 2009

Reti low cost e aiuti dai privati così le città diventano wireless

Come sai non ho voglia di scrivere, però quanto can can, oltre il dovuto, si sta facendo per quel che è successo al Premier..... 
Per carità la violenza non  mi piace, tutta la mia comprensione. Ma  perchè adesso prendersela con i blogger? Con la rete? Perchè? Che caspita centriamo? Si coglie una spiacevole occasione per farci fuori? Per farmi fuori? Chiudendo il becco ad una informazione scomoda?

Reti low cost e aiuti dai privati così le città diventano wireless

A Roma, Genova e Firenze il wi-fi gratuito che batte la crisi. Pochi i fondi disponibili ma si rimedia con la collaborazione fra soggetti pubblici e privati di ALESSANDRO LONGO( da la Repubblica.it 15-11-09)


ROMA - Internet gratis a tutti i cittadini, per diffondere la cultura e sostenere il turismo. È il sogno delle pubbliche amministrazioni locali, e alcune lo stanno realizzando con progetti low cost. A Roma, Firenze, Genova e in altre città, infatti, sono state create ampie reti wi-fi, cioè senza fili, in luoghi pubblici o all'aperto, facendo economie perché i bilanci non consentono grandi investimenti. Si fa di necessità virtù: i fondi disponibili sono pochi e quindi si rimedia con la collaborazione tra soggetti differenti, pubblici e privati insieme. E pazienza se gli enti locali si ritrovano soli, in questa missione, poiché dallo Stato la diffusione delle reti wireless è ostacolata da leggi e balzelli che non hanno analoghi esempi nel resto d'Europa.

Un caso è quello di Provincia Wi-Fi, il progetto più esteso in Italia, che a oggi ha attivato 200 punti di accesso a Roma e in una sessantina di comuni limitrofi. Finora sono stati spesi 350mila euro. Si è riusciti a contenere le spese con l'idea di una "rete arlecchino", formata da hot spot non solo del Comune, ma anche di altri enti pubblici, come ospedali e università, e soggetti privati (bar, ristoranti, associazioni, circoli sportivi). L'utente naviga ovunque nella provincia con la stessa password, che si deve procurare una volta sola. La pubblica amministrazione, in questo caso, ha avuto il ruolo di catalizzare diverse risorse, coordinare il progetto e creare un sistema unico per identificare l'utente.
Il problema è che la normativa italiana (con il decreto Pisanu contro il terrorismo, del 2005) impone ai fornitori di internet regole molto rigide, assenti negli altri Paesi europei. Innanzitutto devono denunciare l'hot spot alla Questura, registrare il traffico dell'utente, identificarlo in modo certo. Molti dei soggetti che compongono la rete di Provincia Wi-Fi da soli non avrebbero le forze o le capacità tecniche per adeguarsi.

Di qui la soluzione: ci pensa la Provincia a sbrigare tutte le pratiche amministrative. "Crediamo così di contribuire alla modernizzazione del Paese e diffondere l'uso di internet", dice Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma. Il progetto per ora conta 11mila utenti e avrà altri 300 hot spot nel 2010.
Simile il funzionamento, e la filosofia, del progetto Genova Città Digitale: il Comune coordina una rete formata da hot spot di vari soggetti, pubblici e privati, in 16 aree, che dovrebbero triplicare nel 2010. "Il Comune ha pochi fondi per queste cose e di suo ha messo solo 10mila euro. Il resto arriva da altri soggetti, come i Comitati di via", dice Francesco Bollorino, consulente del Comune per questo progetto. "Lo scopo è sostenere il turismo e soddisfare le richieste dei giovani, che ci chiedono internet nei luoghi pubblici", aggiunge. Idem a Firenze, che ha appena aperto il WiFi gratis in dodici aree del comune capoluogo.
"Siamo riusciti a contenere l'investimento, spendendo solo 80mila euro, perché abbiamo riutilizzato infrastrutture già presenti, realizzate in passato per portare la banda larga nelle case non raggiunte dall'Adsl", spiega Jorge Assfalg, responsabile servizi informativi nella Provincia di Firenze. A Pescara il Comune ha "coperto" due piazze con 20 mila euro di spesa, grazie all'aiuto dell'operatore Fastweb.
Per fare di più servirebbe un aiuto anche dal governo: in questi giorni, da più parti (esperti e politici di entrambi gli schieramenti) si preme per cambiare le norme contenute nel decreto Pisanu, i cui limiti pesano sui progetti. Prevedono costi extra per le pubbliche amministrazioni che fanno le reti e l'identificazione via cellulare non funziona se l'utente ha una sim non italiana. Quindi gli stranieri sono penalizzati. Così, addio sostegno al turismo.


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mercoledì 9 dicembre 2009

UNA CENTRALE NUCLEARE VICINO CHIOGGIA?


Una notizia che mi fà venire il vomito non potevo tralasciarla.

Centrali nucleari, «la prima sorgerà  a soli 150 chilometri da Verona»
da  www.larena.it del 09-12-09
Verona. Il decreto arriverà in primavera, ma si fa strada l'ipotesi che la prima centrale nucleare italiana possa sorgere in Veneto, nell'area del Polesine, vicino a Chioggia, mentre il deposito delle scorie dovrebbe essere allestito in una località del Sud. Lo rivela oggi il Corriere della Sera secondo il quale l'orientamento dell'esecutivo guidato da Silvio Berlusconi sarebbe di realizzare al Nord la prima delle quattro centrali previste dal piano nucleare italiano. A favore della localizzazione in Veneto si era già espresso il governatore Giancarlo Galan. L'Agenzia per la sicurezza nucleare, che avrà potere decisionale sulla scelta dei siti, non è ancora nata. Da settimane si attende la nomina dei suoi vertici.

Genchi: L'arresto di Nicchi e Fidanzati è una montatura!


Lo sai non ho voglia di scrivere ed allora rispondo così col video.

domenica 6 dicembre 2009

NO B-DAY AFTER


Non ho voglia di scrivere tanto sai, avete visto le immagini di ieri della manifestazione NO-BERLUSCONI DAY, la folla veniva inquadrata solo in rare occasioni, come per i V-Day i vaffanculo day. Il pensiero mi va immediatamente ai viaggi in Polonia di Papa Giovanni Paolo II°  il quale veniva inquadrato, dalla TV di regime, sempre in primo piano perchè non si vedessero "le maree" di persone che lo circondavano.....
Riporto qui sotto le considerazioni,da tener conto, di Beppe Grillo dal post  No B-Day...
 Berlusconi ha i giorni contati, preparate lo spumante.
Ma gli altri? I suoi luridi fiancheggiatori? Quelli ce li dobbiamo tenere? Eliminato il ratto che ci ha contagiato, dovremo convivere con la peste bubbonica?Il No B Day va intestato ai partiti e all'informazione. Berlusconi è l'effetto, non la causa della degenerazione del Paese. Se non interveniamo sulle cause, la metastasi continuerà.Il No B Day va intestato a tutti i signor B di questo Paese, da Bondi a Bersani, da Boaniuti a Bassolino a Bossi. Dobbiamo liberarcene con la ramazza. Stanno preparando la successione. I compagni di porcate di Berlusconi sono in tutto l'arco costituzionale, in tutti i giornali pagati dalle nostre tasse. Si stanno mettendo d'accordo.Nel 2008 a piazza Navona il mio discorso, quello di Travaglio, della Guzzanti, di Antonio Di Pietro vennero tacciati come eversivi dal Pdmenoelle e da molte anime belle che sono oggi in sfilata. Veltroni che appoggia il no B Day chiese allora a Di Pietro di rientrare nel recinto razionale e riformista... Molti inciucisti si accodano alla manifestazione come se non fosse successo nulla. Non erano presenti in aula per lo Scudo Fiscale come la fata turchina Melandri, ma protesteranno vigorosamente contro Berlusconi. Potevano fare cadere il governo con il voto di fiducia, ma indosseranno un fazzoletto viola. Morto Berlusconi se ne fa un altro, Si chiama Fini, ha l'appoggio della Confindustria, viene venduto come la vera anima della sinistra. Un signore che sa tutto di Berlusconi, Dell'Utri, Previti e ha mangiato nel loro piatto per QUINDICI ANNI. Il futuro è già disegnato a tavolino da D'Alema e dagli orfani di Berlusconi. Lo stanno seppellendo vivo. Lo psiconano va abbattuto come simbolo, ma poi bisogna finire il lavoro. Altrimenti ci toccherà rimpiangerlo".
P.s. Il video sopra lo potete ristrovare come gli altri su Lanebbiaelaneve TV

mercoledì 25 novembre 2009

ADRIANA BOZZETTO - DIPINTI E FOTOGRAFIE



"Non so se ho fatto bene, ma ho deciso di mettere in mostra alcuni miei lavori, dipinti e fotografie.
Se vi ritaglierete un attimo di tempo per fare un salto alla Biblioteca Comunale di Affi , da venerdì 4 a domenica 6 dicembre 2009, vi vedrò e  mi intratterrò con voi con immenso piacere."
                                                    Adriana Bozzetto






Venerdì 4 Dicembre      dalle 18,30  alle 20,30
Sabato  5 Dicembre       dalle 9,30    alle 12,30
                                      dalle 17,00  alle 20,30
Domenica 6 Dicembre   dalle 9,30    alle 12,30
                                      dalle 16,00  alle 20,30






Le creazioni di Adriana per la rete:

domenica 22 novembre 2009

NO BERLUSCONI DAY

Nato dal "basso", nell'ottobre scorso, da dei Blogger Democratici, il NO BERLUSCONI DAY.
Una manifestazione nazionale , per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi,  che si terrà a Roma sabato 5 dicembre - h 14,00 con partenza da p.zza della Repubblica e a Milano sempre lo stesso giorno h 14,00 con partenza da p.zza Fontana.
L'evento non è organizzato da partiti,  chi parteciperà è invitato semplicemente ad indossare qualcosa di color viola una maglietta, un berretto, una fascia ecc.
Prima di lasciarvi all'appello degli organizzatori vi allego due link, il primo e del sito ufficiale, mentre il secondo è quello della pagina facebook dalla quale puoi contattare i referenti della tua città o paese,  per prender parte al NO BERLUSCONI DAY.

Sito:           www.noberlusconiday.org
Facebook:  http://www.facebook.com/no.berlusconi.day
E-mail:        noberlusconiday@hotmail.it

ILTESTO DELL’APPELLO
A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.

Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.