giovedì 9 ottobre 2008

Foto incredibili - Incredible photos: l'uomo d'argento e compagna



Eccoli qui i vincitori del sondaggio della nostra clip Madonna sticky and sweet tour "the personages" Rome september 2008, e con questi inauguriamo una nuova rubrica denominata "Foto incredibili - Incredible photos". Grazie uomo d'argento e compagna per aver posato per La nebbia e la neve.

P.s. questa domenica ricomincia Report che nella puntata vi farà vedere come il governo sta cercando di salvare quelle buone anime di Geronzi,Tanzi e Cragnotti; guarda qui.

martedì 7 ottobre 2008

La casta: se loro se la ridono, noi no!

La casta vola Alitalia, tu la paghi Alitalia anche se non voli
La casta mangia la pappa sotto costo tu la mangi a prezzi di mercato
La casta viaggia gratis con Trenitalia, tu paghi Trenitalia
La casta si indulta, a te proteggerti dai criminali fatti uscire
La casta è una palude, tu sei un torrente
La casta è un pollo, tu sei un'aquila
La casta è finta, tu sei vero
La nebbia e la neve


Casta son anche quegli amministratori che considerano il loro paese una propria S.p.a. anzichè il territorio di tutti
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domenica 5 ottobre 2008

Italia, record del cemento invasi tre milioni di ettari - in 15 anni edificata un'area grande come Lazio e Abruzzo


Qui di seguito un articolo che mi fa considerare che la realtà è peggio dell'immaginazione, dopo siam noi quelli esagerati, la stra gran maggior parte dei nostri amministratori locali ci etichettano come dei folli o degli stupidi, noi che difendiamo la sostenibilità!

La Repubblica 15 settembre 2008

In 15 anni edificata un'area grande come Lazio e Abruzzo

Italia, record di cemento

invasi tre milioni di ettari

di Carlo Petrini



Che effetto vi farebbe se vi dicessero che su tutto il territorio del Lazio e dell'Abruzzo non esiste più un solo filo d'erba, neanche un orto; che le due Regioni sono state completamente, e dico completamente, cementificate? Sono sicuro che la maggioranza degli italiani inorridirebbe. Forse avrebbero una reazione un po' diversa tutti quelli che a vario titolo sono invischiati in speculazioni edilizie. O gli amministratori che devono fare cassa con gli oneri di urbanizzazione, ma credo, anzi spero, che non siano i più.

Se invece siete tra i più, sentite questa: negli ultimi 15 anni, se si fa un confronto tra i censimenti agricoli del 1990 e del 2005, in Italia sono spariti più di 3 milioni di ettari di superfici libere da costruzioni e infrastrutture, un'area più grande del Lazio e dell'Abruzzo messi insieme. Poco meno di 2 milioni di ettari erano superfici agrarie. Però nessuno sembra inorridire. Forse sarà a causa di una mentalità diffusa secondo la quale se non si costruisce non si fa, non c'è progresso economico. E questo lo dimostrano i programmi elettorali e la composizione delle liste stesse, soprattutto quelle relative alle elezioni amministrative: fateci caso, sono sempre infarcite di soggetti con evidenti interessi nell'edilizia. Sarà un caso?

Dal 1950 a oggi abbiamo perso il 40% dei territori liberi nel nostro Paese, negli ultimi anni il consumo medio annuo è addirittura cresciuto rispetto agli anni passati, quelli del boom economico (ed edilizio). Non ci sono solo gli "eco-mostri", tanti, che urlano con violenza tutta la loro protervia (sintomo di grande ignoranza) nel deturpare paesaggi e luoghi incantevoli lungo coste, colline e montagne del nostro Paese. Ci sono tanti "eco-mostriciattoli", e c'è tutta una tendenza a fuggire dall'ambiente urbano, sempre più brutto, caotico e poco salutare, per riparare in campagna, a colpi di villette che mangiano terreno utile alla produzione di cibo e tirano pugni in quegli occhi che ancora cercano bellezza. Prendiamo poi in considerazione l'edilizia per le attività produttive, dalle schiere di scatoloni di cemento che si snodano ininterrotte lungo molte nostre strade, fino al piccolo capannone isolato che abbagliati imprenditori ergono alle pendici (se non proprio in cima, perché nella mia Langa succede anche questo) di una collina particolarmente bella.

L'Italia è al primo posto in Europa per la produzione e il consumo di cemento armato, 46 milioni di tonnellate l'anno: le cave legali e abusive hanno un impatto paesaggistico tremendo, e i cementifici inquinano molto, mangiandosi vigne, campi coltivati, boschi, o compromettendo l'ecosistema di quelli viciniori che gli sopravvivono. Il tutto per foraggiare la costruzione selvaggia di villette a schiera, outlet, depositi e quant'altro. Non posso che sottoscrivere le parole di Giorgio Bocca quando, trovatosi a percorrere l'autostrada tra Milano e Firenze, scrive: "Il primo tratto tra Milano e Lodi si merita questo titolo: la scomparsa del paesaggio. La pianura del Po, "la più fertile e ricca regione d'Europa", come diceva quel re di Francia di nome Enrico, illustre invasore, la pianura dei pioppi e delle marcite, dei fontanili che sgorgano nei prati di erba medica, il paese di Bengodi, delle montagne di cacio e di ravioli, dei campanili svettanti nel verde, delle abbazie e delle cattedrali, dei battisteri policromi, degli Stradivari e dei culatelli è scomparso, sommerso da una distesa ininterrotta di fabbriche e fabbrichette".

Non c'è limite al brutto, al volgare, ed è giusto paragonare l'inghiottimento di un battistero policromo alla scomparsa di un prodotto gastronomico tradizionale. Riporto un'altra volta il dato: quasi 2 milioni di ettari di suolo agricolo sono spariti, come dire l'intero Veneto. Se da una parte ci scandalizziamo giustamente perché sparisce il bello - e viva le iniziative meritorie, come ad esempio quelle del FAI e di Legambiente, che ci documentano con regolarità le brutture peggiori e sanno coinvolgere i cittadini nella denuncia - la morte dei suoli agricoli sembra invece non interessare. È uno dei più grandi mutamenti che il nostro Paese ha subito nel secondo dopoguerra e non accenna a diminuire: sparisce la campagna, insieme ai contadini, si perdono spesso i terreni più fertili in pianura e in prima collina. Gli appezzamenti che resistono sembra che stiano lì, in attesa che qualcuno ci speculi su, perché diciamolo pure: non c'è bisogno di nuove case, l'edilizia è soltanto un'opportunità di investimento per chi già possiede bei capitali.

Il suolo, se non muore a colpi di fertilizzanti e pesticidi, sparisce: se la sua tutela non entrerà presto a far parte dell'agenda politica delle amministrazioni sarà ora che ci sia una mobilitazione popolare in sua difesa. È uno scempio senza fine, che pregiudica la qualità delle nostre vite in termini ecologici e anche gastronomici. Sì: gastronomici, perché ne va anche del nostro cibo, della sua qualità, della sua varietà e della possibilità di poterlo comprare senza che provenga da un altro continente, con tutti gli enormi problemi che ne conseguono.

L'ambiente è un diritto garantito dalla nostra Costituzione e non può esserci tutela dell'ambiente senza tutela del mondo rurale, sia per quanto riguarda la sua produttività, sia per quanto riguarda la sua bellezza. Gli enti locali fanno poco, anzi proprio loro vedono nell'edificabilità dei terreni agricoli e dei suoli liberi una via per fare quadrare i propri bilanci. La politica di Palazzo non se ne cura, e se pare normale da parte di chi governa e ha costruito le sue fortune proprio sull'edilizia, il silenzio dell'opposizione sulla tutela dei terreni agricoli diventa sempre più assordante. Il problema infatti è più che mai politico, oltre che etico e culturale.

Mancano delle politiche di territorio, come per esempio accade invece in Germania, dove per legge si cerca di riutilizzare aree già consumate e dimesse piuttosto che invadere nuovi campi, nuovo suolo, nuova agricoltura, paesaggi. Inoltre, i tedeschi, cercano di compensare nuove occupazioni andando ad agire su altre aree, con interventi di permeabilizzazione o naturalizzazione (contro il dissesto geologico, piantando nuovo verde). Tutto questo lo fanno senza rinunciare all'occupazione in edilizia, e certo senza aumentare il numero dei senzatetto. È solo questione di organizzazione, di razionalizzazione, e soprattutto di sentire il problema, che è gravissimo.

So che anche in alcune Regioni ci sono stati alcuni isolati interventi normativi tesi a migliorare la situazione ma bisogna per forza fare di più. Che si favorisca con incentivi la distruzione di obbrobri costruiti negli anni '60 e già fatiscenti per riedificarci sopra qualcosa di bello, che si realizzino recuperi dell'archeologia industriale o di quelle aree urbane fortemente degradate: il lavoro per i costruttori non mancherebbe di certo. Che si tutelino per legge le aree rurali più importanti, come fossero Parchi Nazionali.

Lasciate stare i suoli agricoli, sono una risorsa insostituibile, pulita, bella e produttiva. Sono il luogo che ci fa respirare, che riempie gli occhi, che ci dà da mangiare e che custodisce la nostra memoria, la nostra identità. Continuare a distruggerli, dopo tutto lo scempio che è già stato fatto, non è da Paese civile e un Paese civile dovrebbe predisporre i giusti strumenti di tutela per dare più scuse a chi lo fa.

venerdì 3 ottobre 2008

mercoledì 1 ottobre 2008

Alitalia a Wanna Marchi


Alitalia era da cedere, debiti inclusi, ad altra compagnia di bandiera estera, ridico estera non italiana non siamo stati capaci di amministrarla e perciò non la meritiamo.
Lo psiconano Berlusconi, causa sparate elettorali, ha affidato Alitalia alla Cai cordata capitanata dal buon Colaninno e da altre buone persone che han fatto "il bene dell'Italia"(vedi o leggi qui).
Caspita Sig. Psiconano, se mi contattava prima le avrei proposto, io che son Rè (anche se Lei comanda più di me) un nominativo che avrebbe sollevato le "casse" di Alitalia, mi riferisco alla Sig.ra Wanna Marchi pure Lei coinvolta in scandali giudiziari anche se a differenza Sua, la Marchi è finita dietro le sbarre.
Pensi un po' Sig. Berlusconi quanta liquidità avrebbe potuto generare la Marchi, basti pensare che da un ramoscello d' edera (venduto come "tronchetto" porta-fortuna) ella riusciva a guadagnare fior fiore di milioni di vecchie lire, si figuri se nelle sue mani avesse avuto aerei ed gestioni terra di aeroporti, me le immagino già le ragazze Alitalia Marchi che al check in gridano ai viaggiatori "Signori solo se viaggiate con noi potete dimagrire 10 kg tra la Milano - Roma! 20 kg tra la Milano - Londra! e 30 kg tra la Milano - Singapore!" oppure durante i voli le hostess e gli stuart potrebbero vendere i numeri fortunati del lotto elaborati dal Maestro di vita Donascimiento e ancora in molti voli ospitare Wanna Marchi, la figlia Stefania Nobile e il Maestro per togliere il malocchio ai viaggiatori bisognosi.

Caro testa d'asfalto con la Sig.ra Marchi avrebbe potuto fare una scelta un po' più innovativa invece di appoggiarsi ai soliti amici del quartierino.

martedì 30 settembre 2008

Certe notti in Arena Ligabue 25/09/2008


.......sono tornata....
Giovedì 25/09/2008 sfidando il tempo io e i soliti irriducibili "ligabuiani" siamo andati in arena per il tanto atteso concerto di Liga con l'orchestra sinfonica di Verona...che dire...freddo, umido ma il Liga rimane il Liga...certo ha avuto i suoi problemini iniziali ...l'audio che saltava e un pò di "timidezza" inizale, forse dovuta dall'impresa (7 date)...ma poi saranno state le luci dell'arena, i fans scatenati, la voglia di divertirsi o il lasciarsi andare fatto sta che è partito regalandoci una serata indimenticabile, riuscendo a scaldarci il cuore oltre che le ossa bagnate..grazie Liga.........e come sempre beccatevi questo video perchè come dice il Liga...certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi......

giovedì 25 settembre 2008

Vigasio: Il sindaco mette al bando le telecamere

Le sedute dei consigli comunali sono pubbliche e le riprese video di queste sarebbero un valore aggiunto per i cittadini per essere informati sulla vita politica all'interno dei palazzi della vergogna. Purtroppo in vari municipi questo non succede, ma cari miei amministratori voi siete stati eletti da noi, il vostro stipendio ve lo paghiamo noi, trasmettere via internet le sedute comporta dei costi bassi se non bassisimi, perchè non volete essere ripresi perchè? perchè'? perchè?
Tornerò su questo argomento prossimamente.


Da L'Arena di Verona

Giovedì 25 Settembre 2008


Ha tirato in ballo la legge sulla privacy, gli orari e, addirittura, la timidezza dei consiglieri. In questo modo, il sindaco Daniela Contri ha messo alla porta del consiglio comunale le telecamere di Beppe Grillo. Con una lettera di una paginetta, ha negato il permesso agli esponenti villafranchesi del gruppo di amici del comico genovese di riprendere e trasmettere in internet le sedute dell’assemblea civica.
La storia era incominciata due mesi fa. La richiesta di poter filmare gli interventi dei consiglieri era stata avanzata al Comune da Ivo Mondini, Carlo Reggiani e dagli altri responsabili del movimento civico villafranchese. «A luglio», spiega Reggiani, «presenziammo ad un consiglio comunale a Vigasio, al termine del quale ci presentammo al sindaco e agli assessori, chiedendo di poter videoregistrare e pubblicare sul nostro blog le sedute. Tutto questo lo avremmo fatto con nostre attrezzature e senza chiedere nulla all’amministrazione per l’accesso ad internet o le apparecchiature. Il sindaco ci rispose cortesemente, chiedendoci di inviare una domanda scritta, affinché potesse esaminarla con la giunta».
Il no è arrivato nei giorni scorsi. Il sindaco non concede l’autorizzazione «perché sussistono difficoltà tecnico-logistiche e spese per allestire il collegamento a internet in sala consiliare. Le controindicazioni delle videoriprese», prosegue Daniela Contri nella lettera, «sono prevalenti sui vantaggi prevedibili. Il cittadino, se veramente interessato, faccia il sacrificio di recarsi in Comune e assistere "dal vivo" al consiglio. Gli orari sono sempre fissati in ore serali o nella mattinata di sabato, quindi comodi per la cittadinanza». Altro motivo di dingiego, la privacy. «Temo», aggiunge il sindaco, «che tra quelle poche persone di solito presenti alle sedute qualcuna non si senta più a proprio agio o possa essere infastidita dalla possibilità di essere ripresa». Infine, il possibile imbarazzo dei consiglieri di fronte all’obiettivo del gruppo Grillo. Ecco il passaggio della lettera: «Senza dire che i vari consiglieri potrebbero essere intimiditi dalla nuova situazione e indotti a non intervenire oppure a non esprimersi più liberamente. Si avrebbe un doppio danno: meno pubblico e meno interventi».
Ai grillini questa risposta non va giù ed annunciano che, al prossimo consiglio, ci andranno armati di telecamera. «La lettera del sindaco ci ha lasciato molto perplessi», commenta Carlo Reggiani, «perché avremmo ripreso solo i consiglieri comunali e non i cittadini che assistono all’assemblea, così come da mesi facciamo in consiglio a Villafranca. È grave affermare che le riprese potrebbero intimidire i consiglieri comunali. Chiunque rivesta un incarico pubblico, se non ha la stoffa per sostenere il suo ruolo, si deve dimettere».
«Il garante della privacy ha confermato la legittimità delle riprese nei consigli comunali», precisa Reggiani, «e chi riveste una funzione pubblica non può nascondersi dietro la legge sulla privacy». Ha ragione Reggiani? Ecco cosa sostiene il garante della privacy: «Le riprese e la diffusione televisiva delle riunioni del consiglio comunale, anche al di fuori dell'ambito locale si possono effettuare purché i presenti siano stati debitamente informati dell'esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini».
Cesare Nicolis, capogruppo di minoranza della lista Civica per Vigasio sottolinea: «Siamo favorevoli alle riprese, non abbiamo nulla da temere da quello che diciamo. Anzi, così gli interventi risulterebbero più completi».F.T.

Prossimamente la recensione del nostro: Patty Pravo in concerto all'Arena di Verona 18 settembre 2008

martedì 23 settembre 2008

"Puliscono il mondo.."


Mi è stata inoltrata una mail dell'associazione Melograno di Cavaion V.se, inerente alla manifestazione "Puliamo il Mondo" che si svolgerà sempre a Cavaion V.se. Per chi non lo conoscesse Cavaion Veronese è un paese della provicia di Verona vicino al Lago di Garda ,"tra vigne e lago" dicevan una volta, ora potremmo dire tra "cemento e lago". Qui di seguito il contenuto della mail nella quale si scrive che a Cavaion l'attuale amministrazione "
sembra favorire la speculazione edilizia" più che "sembra" la favorisce e come la favorisce!
Stai all'occhio......

Da alcuni anni l’associazione Melograno e Legambiente promuovono a Cavaion la giornata ecologica “Puliamo il mondo” edizione italiana di una manifestazione di sensibilizzazione ambientale che si svolge in tutto il mondo. Con il contributo attivo e la partecipazione di molti cittadini e associazioni del paese sono state ripulite negli scorsi anni diverse aree pubbliche e sentieri. Inoltre, l’appuntamento al tradizionale pranzo all’aperto ha sempre rappresentato per tutti i partecipanti un momento di festa e divertimento.

Quest’anno alla organizzazione di “Puliamo il mondo” ha provveduto da solo il Comune di Cavaion, non coinvolgendo le associazioni del paese più rappresentative e impegnate sul versante della difesa del territorio.

E’ un paradosso. Un amministrazione che sta agendo pesantemente sul territorio e che sembra favorire la speculazione edilizia si è accaparrata la giornata ecologica!

Hanno bisogno di recuperare una reputazione accettabile e di darsi un immagine ecologista e per questo trasformano una festa del volontariato in una banale occasione di propaganda politica?

Vogliono coprire con le parole della propaganda la concretezza di scelte amministrative che hanno reso possibile il disastro edilizio del nostro territorio?

Se volevano aderire a Puliamo il Mondo perché non hanno coinvolto le associazioni locali? Poteva essere una prima occasione per un confronto vero sulla gestione del territorio di Cavaion.


Stefano Bocchio associazione Melograno di Cavaion

Raffaello Boni Circolo Legambiente “Il Tasso”

Michele Bertucco presidente Legambiente Veneto