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mercoledì 20 ottobre 2010

Il lodo alFINIano

Il Lodo Alfano ritorna alla luce grazie anche al consenso della calcolatrice Fini. Già Fini,  avevo discusso di lui su FaceBook e ho pur scritto un post  sul blog"Oriana Fallaci letterina a Gianfranco Fini".
Dopo aver salvato l'ex ministro Lunardi ieri, futuro ed impunità ha dato il nulla osta al "salvagente" per il papi premier con un Lodo retroattivo  che comporterà la sospensione dei processi cominciati prima del conferimento del mandato.
Se tutto andrà ha buon fine il presidente del consiglio potrà portare avanti il suo programma con serenità e motivazione, perché capiamoci bene,egli ha a cuore i problemi degli italiani. 
P.S. La base di FLI mugugna....ma che vi aspettavate avete ascoltato bene il discorso di Mirabello?



Fli: continuano a F(ottere) L’I(talia) di Massimo Donaldi

E continuano a (F)ottere (L)’ (I)talia… Al pentimento tardivo dei finiani non abbiamo mai creduto. I fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione. Ieri è stata scritta una pagina nerissima per la politica e per la giustizia in Italia. In Senato la commissione Affari Costituzionali ha approvato la retroattivita’ del Lodo Alfano, l’aula della Camera, per non essere da meno, ha votato contro l’autorizzazione a procedere nei confronti di Lunardi. In entrambi i casi col voto favorevole di Futuro e Libertà. Evidentemente la legalità per loro si difende a giorni alterni, magari nei week end, quando si parla in libertà ma non ci si impegna col voto parlamentare. Legalità a chiacchiere dunque, una scelta di posizionamento elettorale all’interno del centrodestra, ma nulla di più. Hanno posto la questione dell’etica politica solo per differenziarsi a parole da Berlusconi ed i suoi, perché nel paese dei ciechi gli orbi regnano e gli è facile nel centrodestra apparire cultori della legalità.

Ma in Italia, per fortuna, c’è anche gente che ci vede bene. Con il Lodo Alfano costituzionale si fa scempio del principio di uguaglianza. Da ieri la legge non è più uguale per tutti in linea di principio, anche se il Lodo Alfano costituzionale non è ancora una norma attiva nel nostro ordinamento. Per Berlusconi non vale, lui è esente da qualsiasi responsabilità, non è processabile per nessun reato commesso. Né prima, né dopo, né durante il suo mandato di presidente del Consiglio. Si potrebbe  chiamare impunità. Un mostro giuridico che non esiste in nessun paese. E non credete alla favola che raccontano i giornali e le televisioni di regime: nei paesi in cui ci sono leggi che proteggono le alte cariche dello Stato, in genere il presidente della Repubblica, lo fanno solo per ciò che dice e che fa nel corso del suo mandato. E limitatamente a reati connessi all’esercizio delle sue funzioni. Stop.

Berlusconi governa, con poche interruzioni e di durata limitata, a parte la legislatura 1996-2000, dal 1994. Da 17 anni riesce a sfuggire ai processi, grazie anche alle sue vergognose leggi ad  personam. Il suo teorema prevede che chi ha il consenso non può essere giudicato. Le accuse, per quanto gravi, non contano, conta solo il consenso. Significa che ha spostato la giustizia dal piano giudiziario a quello elettorale e politico. Una caratteristica propria delle dittature e dei regimi. In molti speravano che i finiani potessero finalmente recuperare un po’ di dignità politica dopo tre lustri passati con la schiena piegata a 90 gradi. Non lo hanno fatto. Fli ha risposto al richiamo della foresta, ha obbedito ancora una volta alla voce del padrone. Nel centrodestra italiano c’è un  ancestrale repulsione alla legalità ed al diritto.

lunedì 14 settembre 2009

LO'DO' Alfano' Parfum 3 Il profumo di Papi



Ad ottobre la consulta deciderà se il Lodo Alfano sarà incostituzionale o meno.
Se questa lo boccierà,non fatevi illusioni, il signore e lor signori le proveranno tutte per non recarsi nei tribunali.
Al di là di ciò, il governo ne uscirebbe fortemente ancor più provato moralmente, è l'ennesima prova evidente che qualcuno non vuol "andar sotto i ferri" è l'ennesima prova che qualcuno o più han coscienza "sporca".
Se il Lodo passerà e non è da escluderlo, tenendo presente anche la notizia di due giudici membri della consulta visti ad una cenetta organizzata dal premier, la maggioranza e il suo governo si ritroveranno, con pur tutti i "casini" combinati dal Papi fino ad oggi, una "protezione" unica ed impenetrabile grazie alla quale potranno portare avanti con maggior serenità, diciamola così, la loro al quanto discussa legislatura.

Signori! Allora veloci dinamici e svelti ritorna il Lò DO Alfanò Parfum e questa volta con la voce introduttiva di una madrina d'eccezione Wanna Marchi!
Dalle migliori erbe dei prati lombardi, dai petali dei più prestigiosi fiori dei palazzi romani,dai sali dei più profondi fondali marini sardi, nasce un'essenza unica che trova asilo nell'anima del Lò Do Alfanò Parfum.
Sensazioni di immenso, di mistero e di libertà sono quelle che proverai ogni qualvolta che ti cospargerai il profumo.
Il Lò Do Alfano è un prodotto di qualità e non contiene alcuna sostanza riferibile all'art. 3 della costituzione che cita:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."



giovedì 3 settembre 2009

Un settembre da Lo' DO Alfano' Parfum 3

Settembre sarà all'insegna di Lò DO Alfanò Parfum.
Il nuovo spot sarà diverso dai primi due.
Sarà tutto più dinamico ed in più avrà la voce di una persona molto conosciuta.
Stai in attesa.







martedì 23 giugno 2009

A Puttanopoli non resta altro che Lò Do Alfanò Parfum


Ci hanno tarmato fino allo sfinimento! Chi?
I responsabilil marketing del Lò Dò Alfanò Parfum!
Ebbene si! Anche noi abbiamo ceduto e Vi presentiamo in anteprima il nuovo spot del Profumo più esclusivo d'Italia.
Lò Dò Alfanò Parfum chi lo prova una volta non lo molla più!
Dalle migliori erbe dei prati lombardi, dai petali dei più prestigiosi fiori dei palazzi romani,dai sali dei più profondi fondali marini sardi, nasce un'essenza unica che trova asilo nell'anima del Lò Do Alfanò Parfum.
Sensazioni di immenso, di mistero e di libertà sono quelle che proverai ogni qualvolta che ti cospargerai il profumo.
Il Lò Do Alfano è un prodotto di qualità e non contiene alcuna sostanza riferibile all'art. 3 della costituzione che cita:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sv
iluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

martedì 19 maggio 2009

La sentenza: "Mills corrotto da Berlusconi"


Avete sentito la notizia di oggi! I media tradizionali come tratteranno la questione?
Quanto fu profetico il video di cui sopra del 20-02-09.
Papiiii!

ANSA 19-05-2009 15:23
I GIUDICI: MILLS AGI' PER L'IMPUNITA' DI BERLUSCONI
MILANO - L'avvocato inglese David Mills condannato a Milano a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari agì "da falso testimone" - si legge nelle motivazioni della sentenza di condanna -"per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse, o almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati".
Mills era accusato di aver preso 600mila dollari per fornire dichiarazioni false o reticenti in due datati processi milanesi: All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza. La posizione di Silvio Berlusconi, coimputato di Mills, era stata stralciata in quanto i giudici della decima sezione del Tribunale di Milano avevano trasmesso gli atti del processo alla Consulta perché' verificasse la corrispondenza alla Costituzione del cosiddetto Lodo Alfano, riguardante le quattro più' alte cariche dello Stato. Il dibattimento nei confronti di Berlusconi e' quindi stato sospeso.

I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano, presieduti da Nicoletta Gandus (ricusata senza esito dal premier) nello spiegare "il movente sotteso alle condotte di Mills", condannato per corruzione in atti giudiziari, scrivono: "egli ha certamente agito da falso testimone, da un lato, per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l'impunità dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute fino a quella data; dall'altro, ha contemporaneamente perseguito il proprio ingente vantaggio economico". Nel determinare la pena inflitta a Mills i giudici rilevano "l'oggettiva gravità della condotta, di assoluta rilevanza nei procedimenti in cui è stata posta in essere, anche in ragione della qualità e del numero dei reati ivi giudicati; va poi considerato il ruolo istituzionale di alcuni dei soggetti imputati nei procedimenti penali in cui David Mills rendeva falsa testimonianza".

domenica 19 aprile 2009

Lò Do Alfanò Parfum

"Dal nome un po' francese
ma dalle caratteristiche
tutte italiane"



Finalmente, LA NEBBIA E LA NEVE, dopo innumerevoli ricerche ha trovato un proprio sponsor!
Il Lò Dò Alfanò Parfum!
Dalle migliori erbe dei prati lombardi, dai petali dei più prestigiosi fiori dei parchi di Roma,dai sali dei più profondi fondali marini, nasce un'essenza unica che trova asilo nell'anima del Lò Do Alfanò Parfum.
Sensazioni di immenso, di mistero e di libertà sono quelle che proverai ogni qualvolta che ti cospargerai il profumo.
Il Lò Do Alfano è un prodotto di qualità e non contiene alcuna sostanza riferibile all'art. 3 della costituzione che cita:
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

"C'è una nuova fragranza nell'aria"