Marco Travaglio "Il ritorno degli "Etruschi"
"La Boschi? Un caso di nepotismo alla rovescia: invece del classico figlio di papà, un papà di figlia"
Da Servizio pubblico del 19/02/2015
"Il non cercare l'approvazione degli altri, il non dover più giustificare con nessuno per essere chi sei,una persona rara, unica e fiera"
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sabato 21 febbraio 2015
domenica 28 settembre 2014
Matteo Renzi e l'articolo 18
Intervento di Marco Trvaglio durante la trasmissione de La7 "Servizio Pubblico" di giovedì 25 settembre 2014.
venerdì 11 ottobre 2013
lunedì 22 aprile 2013
Napolitano bis, Funeral Party di Marco Travaglio
La scena supera la più allucinata fantasia dei maestri dell’horror,
roba da far impallidire Stephen King e Dario Argento. Il cadavere
putrefatto e maleodorante di un sistema marcio e schiacciato dal peso di cricche e mafie,
tangenti e ricatti, si barrica nel sarcofago inchiodando il coperchio
dall’interno per non far uscire la puzza e i vermi. Tenta la mission
impossible di ricomporre la decomposizione. E sceglie un becchino a sua
immagine e somiglianza: un presidente coetaneo di Mugabe, voltagabbana
(fino all’altroieri giurava che mai si sarebbe ricandidato) e
potenzialmente ricattabile (le telefonate con Mancino, anche quando
verranno distrutte, saranno comunque note a poliziotti, magistrati,
tecnici e soprattutto a Mancino), che da sempre lavora per l’inciucio (prima con Craxi, poi con B.) e finalmente l’ha ottenuto.E con una votazione dal sapore vagamente mafioso (ogni scheda rigorosamente segnata e firmata, nella miglior tradizione corleonese). Pur di non mandare al Quirinale un uomo onesto, progressista, libero, non ricattabile e non controllabile, il Pd che giurava agli elettori “mai al governo con B.” va al governo con B., ufficializzando l’inciucio che dura sottobanco da vent’anni. Per non darla vinta ai 5Stelle, s’infila nelle fauci del Caimano e si condanna all’estinzione, regalando proprio a Grillo l’esclusiva del cambiamento e la bandiera di quel che resta della sinistra (con tanti saluti ai “rottamatori” più decrepiti di chi volevano rottamare). La cosa potrebbe non essere un dramma, se non fosse che trasforma la Repubblica italiana in una monarchia assoluta e la consegna a un governo di mummie, con i dieci saggi promossi ministri e il loro programma Ancien Régime a completare la Restaurazione. Viene in mente il ritorno dei codini nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, con la differenza che qui non c’è stata rivoluzione né s’è visto un Napoleone.
Ma il richiamo storico più appropriato è Weimar, con i vecchi partiti di centrosinistra che nel 1932 riconfermano il vecchio e rincoglionito generale von Hindenburg, 85 anni, spianando la strada a Hitler. Qui per fortuna non c’è alcun Hitler all’orizzonte. Però c’è B., che fino all’altroieri tremava dinanzi al Parlamento più antiberlusconiano del ventennio e ora si prepara a stravincere le prossime elezioni e salire al Colle appena Re Giorgio abdicherà.
A meno che non resti abbarbicato al trono fino a 95 anni, imbalsamato e impagliato come certi autocrati, dagli iberici Salazar e Franco ai sovietici Andropov e Cernenko, tenuti in vita artificialmente con raffinate tecniche di ibernazione e ostesi in pubblico con marchingegni alle braccia per simulare un qualche stato motorio. Ieri, dall’unione dei necrofili di sinistra e del pedofilo di destra, è nato un regime ancor più plumbeo di quello berlusconiano e più blindato di quello montiano, perché è l’ultima trincea della banda larga che comanda e saccheggia l’Italia da decenni, prima della Caporetto finale. Prepariamoci al pensiero unico di stampa e tv, alla canzone mononota a reti ed edicole unificate. Ne abbiamo avuto i primi assaggi nelle dirette tv, con la staffetta dei signorini grandi firme che magnificavano l’estremo sacrificio dell’Uomo della Provvidenza e del Salvatore della Patria, con lavoretti di bocca e di lingua sulle prostate inerti e gli scroti inanimati delle solite cariatidi. Le famose pompe funebri.
Ps. Da oggi Grillo ha una responsabilità infinitamente superiore a quella di ieri. Non è più solo il leader del suo movimento, ma il punto di riferimento di quei milioni di cittadini (di centrosinistra, ma non solo) che non si rassegnano al ritorno dei morti morenti e rappresentano un quarto del Parlamento. A costo di far violenza a se stesso, dovrà parlare a tutti con un linguaggio nuovo. Senza rinunciare a chiamare le cose col loro nome. Ma senza prestare il fianco alle provocazioni di un regime fondato sulla disperazione, quindi capace di tutto.
Il Fatto Quotidiano, 21 Aprile 2013
venerdì 11 gennaio 2013
Discorso di Marco Travaglio difronte a Silvio Berlusconi
Tutti i nomi che orbitano ed hanno orbitato attorno al nome di Silvio Berlusconi. Un elenco infinito di amicizie: giuste o sbagliate?
Lettera di Marco Travaglio intitolata "Compagni di merende" , letta durante la puntata di Servizio Pubblico del 10-01-2013; da stampare ed incorniciare.
lunedì 27 giugno 2011
martedì 14 aprile 2009
Dove sta la vera vergogna?
Come da video sopra, il TG1 nell'edizione delle 13.30 del giorno 07/04/2009 si è vantato dei propri dati di ascolto registrati nella giornata del 06/04/2009 (data della prima forte scossa di terremoto in Abruzzo), tranne internet e forse qualche articoletto sulla stampa nessun altro ha reagito. Silenzio.
Nella puntata di Annozero del 09/04/2009, dedicata anch'essa al terremoto, vengono "messi sul piatto" vari temi come ad esempio "il problema cementificazione in Italia", la questione Giuliani, Impregilo, la non prontezza dei primi soccorsi, Bertolaso ecc .
E qui la reazione non si è fatta attendere e i politici della maggioranza e di conseguenza, parte dei media hanno iniziato a dar contro Santoro e Travaglio.
Il Travaglio e il Santoro possono essere simpatici o antipatici ma non hanno fatto altro che giornalismo e non mi sembra affatto che abbiano attaccato una parte politica ma bensì hanno evidenziato i mali del sistema italiano.
Perché certa politica la presa male? Forse perché alcune verità, specialmente durante gli avvenimenti di questo periodo, risultano ancor più scomode?
P.s. Mi scuso, ma il post durante un mia modifica mi si è cancellato tutto, lo ho rifatto mantenendo il senso di quello precedente.
P.s.2 Vi aggiorno sulla vicenda : il provvedimento dei vertici Rai su "Annozero"
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