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domenica 16 marzo 2014

Biondani Paolo e Maestrello Tiziano "Giù le mani dal Lago di Garda!"- IL VIDEO

Video del Movimento 5 stelle di Lazise (VR)

Intervento di Paolo Biondani ( giornalista dell'Espresso) e Tiziano Maestrello, architetto e segretario  della associazione "Cisano per viverci", durante l'assemblea intitolata " Giù le mani dal Lago di Garda", in merito allo scempio  che ha subito, che sta subendo e che purtroppo subirà il territorio attorno al Lago di Garda ( per esempio a Cisano, frazione di Bardolino) , entroterra incluso.

La serata è stata organizzata dalla parrocchia di Lazise, fra i temi principalmente trattati anche il caso "Verona" alla luce degli arresti dell'ex-vicesindaco Giacino.
A quanto a conoscenza pare  sia emerso un vero e proprio sistema corrotto e despotico (favorendo appalti perfino a società legate all'ndrangheta calabrese) che si è diramato pure nella provicia (come è successo per Lazise ). Dopo vari interventi ed esposizioni da parte di Michele Bertucco (gruppo minoranza PD Verona), Michele Croce ( Verona Pulita, ex presidente AGEC Verona) e Paolo Tressadri (giornalista de "Il Fatto" ) si è arrivati ad una considerazione, tal  sistema é circoscritto solo al Giacino o è qualcosa di ben più allargato  da denomiare "sistema Tosi"?

Tosi: "...o te te adegue al sistema o te vè fora dale bale!"
Intervento di Michele Croce
Video del Movimento 5 stelle di Lazise (VR)

Altri estratti audio e video li potete ascoltare e visualizzare sul blog ReportGarda.com (diretto dalla giornalista AnnaMaria Schiano) clicca qui.

martedì 12 febbraio 2013

Tè Donna 2013 incontri tra cinema, tè, relazioni...

Volevamo scegliere un tema che ci permettesse di mettere da parte per un momento le preoccupazioni e i problemi che rendono incerte alcune nostre giornate.
Un tema con un pò di leggerezza, che ci regalasse bellezza, che volasse un pò alto, sopra alla nostra concreta quotidianità.
L’arte richiama libertà, fantasia, passione, leggerezza, ma anche coinvolgimento, stravolgimento, rottura degli schemi. 
Nei film che abbiamo scelto conosceremo quella parte dell’arte che va ad incidere profondamente nella vita stessa delle protagoniste.
I film che vi proponiamo in questa ottava edizione non raccontano storie di artiste “leggere” e spensierate, bensì di donne intense, emozionanti e complesse che hanno trovato nell’arte il mezzo per esprimere gioia e bellezza, ma anche disperazione e disagio. 
Il titolo “d’Arte e di Parte”vuole essere un gioco di contrapposti che rimanda a molteplici significati che affronteremo insieme nelle nostre serate.
Al centro del nostro tema resta sempre la figura femminile con tutte le sue sfumature, una tavolozza di emozioni sempre diverse e personali. 
Come una Séraphine umile e devota, o come la libera e anticonformista Beatrix, o piuttosto come una trasgressiva e appassionata Frida o la cinica e schiva Jenny...


PROGRAMMA 2013

Giovedì 21 febbraio ore 20.45 - Cavaion Sala Torcolo
Séraphine
Regia di Martin Provost - Francia, Belgio, Germania 2008
Giovedì 28 febbraio ore 20.45 - Cavaion Sala Torcolo
Quattro minuti
Regia di Chris Kraus - Germania, 2006 
Giovedì 7 marzo ore 20.45 - Cavaion Sala Torcolo
Miss Potter
Regia di Chris Noonan - Gran Bretagna, USA, 2006 
Giovedì 14 marzo ore 20.45 - Cavaion Sala Torcolo
Frida
Regia di Julie Taymor - USA, Canada, Messico, 2002
Giovedì 21 marzo ore 20.45 - Bardolino Sala Disciplina
Édith Piaf - Al ballo della fortuna
Spettacolo della cantautrice Raffaella Benetti
accompagnata dal fisarmonicista Thomas Sinigaglia
 Venerdì 8 marzo ore 18.30 - Biblioteca di Affi (ex Stazione)
inaugurazione mostra d’arte:
“Ritratti al femminile”
Espongono la pittrice Luisa Bonizzato
e la scultrice Cristiana Mariotto
apertura: dall’8 al 17 marzo con ingresso libero

email: tedonnacavaion@libero.it
Il contributo per l’iniziativa è di € 10,00

martedì 22 maggio 2012

Domenica 27 Maggio - Aiutiamo l' associazione AMO BALDO GARDA !

Domenica 27 Maggio verrà festeggiata la “Giornata del Sollievo” e l'associazione AMO  Baldo Garda organizzerà nelle piazze dei comuni di Bardolino, Calmasino, Garda, Lazise, Cavaion, Castelnuovo e Torri del Benaco degli stand per la vendita delle piantine aromatiche. Tutto il ricavato andrà all'AMO!
Vi aspettiamo numerosi!

ASSOCIAZIONE AMO BALDO GARDA: UN AIUTO CONCRETO

Quando si affronta un viaggio nella malattia oncologica si ha bisogno non solo di cure mediche, di servizi di qualità ed assistenza, ma, soprattutto si ha la necessità di non restare soli. La cura dei malati di cancro necessita , forse più che in altre malattie, di un approccio globale che prenda in considerazione la persona nella sua completezza e le persone a lei vicine.

Nove anni fa è nata a Bardolino un’associazione volontaristica volta all’assistenza dei malati oncologici in fase terminale: Amo Baldo Garda “Miki De Beni”.

La  mission dell'associazione è quella di è assistere a domicilio gratuitamente i malati di cancro , assicurando loro il diritto alle cure e alla dignità nelle ultime fasi della vita.

L’AMO, attraverso un programma di cure domiciliari e di assistenza alle famiglie, vuole garantire un aiuto che corrisponda alle loro reali e primarie esigenze.

Oltre all’impegno diretto ad alleviare la sofferenza dei malati, l’associazione intende promuovere una corretta informazione sulle modalità di controllo del dolore, sul significato delle cure palliative, sulle decisioni di fine vita, sull’accompagnamento del morente e sul sostegno dei familiari durante le fasi della malattia e del lutto.

martedì 14 febbraio 2012

Maurizio Pallante a Bardolino venerdì 24 febbraio

Venerdì 24 febbraio, alle ore 20,45, a Bardolino presso la Barchessa Rambaldi, nella Sala Principe Amedeo si terrà la conferenza di Maurizio Pallante dal titolo "La decrescita felice. Meno e meglio" . 

*L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.







Maurizio Pallante da Wikipedia
Laureato in lettere, è stato dapprima insegnante e preside. Ha poi svolto attività di ricerca e divulgazione scientifica sui rapporti tra ecologia, tecnologia ed economia, con particolare riferimento alle tecnologie ambientali. In particolare, nel 1988, con Mario Palazzetti e Tullio Regge, è stato tra i fondatori del Comitato per l’uso razionale dell’energia (CURE). A quell'epoca fu anche assessore all'Ecologia e all'Energia del comune di Rivoli. Successivamente, è stato consulente per il Ministero dell'Ambiente riguardo all'efficienza energetica.

Nel 2007 è stato il fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, di cui è leader. Ne dirige le edizioni.

È autore di molti saggi pubblicati da diverse case editrici (vedi Opere) e ha collaborato a diverse testate giornalistiche. Tra l'altro, collabora con Caterpillar, è membro del comitato scientifico della campagna sul risparmio energetico M'illumino di meno e della testata online di informazione ecologica "Terranauta".


Segui l'evento su FaceBook

mercoledì 31 agosto 2011

Capitan Brancher e il forziere da 160 milioni di euro

Condannato, prescritto, Brancher è un rappresetante della politica ( e non è l'unico, purtroppo)  che non brilla di  trasparenza, e se a ciò aggiungiamo gli eventi del presente ( le confessioni del costruttore Di Lernia),il Brancher risulta sempre più un personaggio improponibile per qualsiasi ruolo nel mondo politico e non solo. Ciò non vuol essere una questione di parte, non c'è ne frega niente,  non interessa se Brancher sia del PDL o di altri partiti (PD IDV LEGA UDC ecc) o altre liste movimenti, quel che ci interessa  sono le "fondamenta della politica" , nello specifico,  le persone che ricoprono posizioni di pubblica amministrazione, tutte (opposizione inclusa) , dal comune al parlamento europeo, siano come minimo  oneste, "pulite", non si richiede sto gran sforzo.

A Brancher 160 milioni di euro di Paolo Biondani

Articolo de l'Espresso del 25 agosto 2011


Avete presente l'ex ministro di Berlusconi appena condannato in via definitiva a due anni? Bene: il governo lo ha nominato presidente con pieni poteri di un nuovo ricchissimo ente. Così l'esecutivo italiano ha un nuovo record: è l'unico al mondo che in tempi di sacrifici e di tagli affida una valanga di denaro a un pregiudicato

Per distribuire preziosi pacchi di soldi pubblici mentre l'Italia rischia la bancarotta, cosa c'è di meglio di un bel comitato politico, presieduto da un onorevole marchiato dalla giustizia come ladrone? Spesso in Italia, come insegnava Ennio Flaiano, la situazione è grave, ma non seria: a riconfermarlo è un atto del governo che affida un tesoretto di 160 milioni di euro a un nuovo ente presieduto e diretto da Aldo Brancher. Sì, proprio lui, il deputato berlusconiano fresco di condanna definitiva per i reati di ricettazione e appropriazione indebita.

Il neonato ente parastatale si chiama "Odi" ("Organismo di indirizzo") ed è stato istituito il 14 gennaio 2011 con un apposito decreto firmato nientemeno che da Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti. Richiamandosi a un codicillo semi-nascosto nella legge finanziaria 2010 ("articolo 2, comma 107, lettera h"), il presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia autorizzano la spartizione di 160 milioni tondi entro la fine di quest'anno. I soldi sono destinati ai soli comuni veneti e lombardi delle fasce di confine con Trento e Bolzano. L'idea era stata lanciata già nel 2008 per frenare la mini-secessione dei centri di montagna, che progettavano di abbandonare le regioni padane per entrare nelle ricche province a statuto speciale. Allora però era previsto uno stanziamento di soli 20 milioni. Adesso il fondo è quadruplicato: 80 milioni all'anno. E la prima spartizione riguarda il biennio 2010-2011, per cui la cifra in gioco raddoppia. Il nuovo ente ha pieni poteri sulla distribuzione dei soldi. Mentre i costi sono a carico delle due province autonome, che non sono amministrate dal centrodestra. Oltre a nominare gli otto componenti dell'Odi (quattro per il governo, quattro per gli enti locali), è lo stesso decreto Berlusconi-Tremonti a regalare a Brancher la poltronissima di "presidente, in rappresentanza del ministero dell'Economia, per i prossimi cinque anni".

L'atto governativo, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 22 marzo, è entrato in vigore d'urgenza la mattina successiva. Appena tre settimane prima, l'onorevole ex dirigente Fininvest si era visto confermare dalla Corte d'appello la condanna a due anni di reclusione, graziati dall'indulto, con l'accusa di aver intascato fondi neri per 827 mila euro. In parte attraverso contratti di comodo intestati a sua moglie Luana; in parte ritirati di persona, in contanti, in luoghi indimenticabili come il parcheggio dell'autogrill di San Giuliano Milanese. Soldi sporchi, perché sottratti alle casse di una banca, la Popolare di Lodi, tra il 2001 e il 2005, quando a guidarla era Gianpiero Fiorani, che dopo l'arresto confessò anche quelle mazzette versate "in cambio dell'appoggio del politico". In luglio la Cassazione ha riconfermato la colpevolezza del deputato, denunciando pure un suo tentativo di far saltare l'udienza finale, inventandosi un domicilio fittizio, nella speranza di salvarsi con la prescrizione, come era riuscito a fare già due volte, ai tempi di Tangentopoli. Tra un processo e l'altro, nel 2001 Brancher è diventato parlamentare, sottosegretario del premier Berlusconi e nel 2010 ministro per 17 giorni, giusto il tempo di avvalersi della legge sul legittimo impedimento, poi dichiarata incostituzionale. Ora è un onorevole pregiudicato. Per reati che dovrebbero sconsigliare di affidargli denaro pubblico: tecnicamente l'appropriazione indebita equivale a un furto aggravato, mentre l'accusa di ricettazione colpisce chi incassa un bottino rubato da altri ladri.

CORSA ALL'ORO
Nonostante questi precedenti penali e nuove accuse recentissime (caso Di Lernia), il decreto Berlusconi-Tremonti ha nominato Brancher presidente non solo dell'Odi, cioè dell'organismo che "fissa gli indirizzi" per distribuire i soldi ai Comuni, ma anche della "Commissione di approvazione dei progetti" (in sigla "Cap"), che valuta concretamente quali giunte beneficiare e con quanto denaro. La "Cap" ha solo quattro membri, per metà scelti a rotazione, ma in modo che il centrodestra abbia sempre una maggioranza di tre a uno. Della cabina di regia fanno parte almeno altri due amici di Brancher. L'immedesimazione tra il nuovo ente e l'onorevole condannato è tanto forte che decine di sindaci veneti e lombardi parlano direttamente di "fondo Brancher", come se i 160 milioni da distribuire fossero suoi. E in tempi di crisi sempre più nera e tagli rovinosi per i Comuni, il tesoretto dell'Odi sta scatenando scene da assalto alla diligenza. Il termine per presentare i progetti di "sviluppo dei territori" scadeva il 30 giugno. Con buona pace delle promesse di evitare una pioggia clientelare di micro-finanziamenti, nella sede dell'Odi risultano "pervenute" almeno 179 buste chiuse, ognuna delle quali può contenere più progetti: 68 da Belluno, 60 da Brescia, 33 da Vicenza, altre 18 da Verona e Sondrio. I dati sono ufficiosi, perché l'Odi per ora non pubblicizza neanche i progetti in gara. Le domande, secondo le prime indiscrezioni, sono le più disparate: centraline energetiche, piste ciclabili, sistemazioni dei sentieri, funivie, strutture turistiche, incentivi all'agricoltura, opere idrauliche... Nel timore di perdere il treno targato Brancher, decine di piccoli comuni, anziché spedire le richieste per raccomandata o per e-mail certificata, hanno preferito la consegna a mano: camion e furgoni stipati di documenti che scendono dalle montagne strombazzando il clacson per arrivare in tempo a Verona, in Lungadige Capuleti 11, negli uffici che ospitano l'Odi e i suoi 15 dipendenti in prestito dal ministero dell'Economia.
  
DA TANGENTOPOLI AL GARDA
La scelta della sede non è casuale: Verona è la provincia che da più di un decennio ha l'onore di ospitare l'onorevole berlusconiano. Vita avventurosa, la sua. Nato nel 1943 a Trichiana, un paesino bellunese, Brancher si fa prete ed entra nella pubblicità con le edizioni Paoline. A Milano, negli anni '80, passa alla Fininvest, dove diventa il cassiere delle tangenti. Quando scoppia Mani pulite, sembra travolto da due inchieste: a Napoli lo accusano di aver pagato l'allora ministro De Lorenzo (Pli) per dirottare spot anti-Aids sulle tv Fininvest; a Milano lo indagano per un giro di tangenti al Psi di Craxi, mascherate con carissime sponsorizzazioni di statue a forma di totem. Nell'estate '93 passa tre mesi a San Vittore: i giudici lo accusano di coprire i vertici della Fininvest, ma lui ribatte, senza essere creduto, di aver gestito le mazzette da solo. Quindi risarcisce 150 mila euro e conquista la prescrizione per i soldi ai partiti. A Milano viene condannato anche in appello per falso in bilancio, ma poi il governo Berlusconi depenalizza il reato. Con quel curriculum, nel 2001 diventa un parlamentare cruciale: è lui a ricucire l'alleanza con la Lega di Bossi, per vie rimaste segrete. Ma proprio allora ricade nel vizio: indebitatosi con una ditta d'imballaggi, la Plastecopack srl, comincia ad accettare i soldi dal banchiere Fiorani. Ai magistrati che lo condannano, non dice nulla: ancora una volta il suo silenzio protegge altri big con cui divideva le buste di denaro.
Con i risparmi di una vita di onesto lavoro, intanto, Brancher compra una meravigliosa tenuta tra vigne e olivi sulle colline di Bardolino del Garda. Dove costruisce (con qualche polemica urbanistica) una grande villa panoramica. Qui inizia ad allevare una corte di politici locali, che si segnalano per il convinto appoggio a mostruose speculazioni edilizie che rischiano di rovinare un paesaggio che richiama 20 milioni di presenze turistiche all'anno. Anche per questo, Brancher non è amato a Verona. Nel 2010 il suo delfino, Davide Bendinelli, politico e immobiliarista con una mezza dozzina di società, ottiene una valanga di voti alle regionali, ma solo grazie all'appoggio di personaggi più radicati come l'ex onorevole socialista Angelo Cresco, ricambiato con la nomina al vertice della società di depurazione del Garda. Segni particolari: anche lui ha patteggiato due condanne per la Tangentopoli veronese. Il club degli amici comprende anche pregiudicati ex democristiani. Dietro questa cerchia Brancher si costruisce una fama di ras degli affari politici. E ora la sua villa sul Garda, in queste settimane di decisioni riservate sui 160 milioni del decreto salva-comuni, è meta di un via-vai di sindaci dei centri più poveri o più indebitati. Primi cittadini del laborioso Nordest, costretti a mettersi in fila con il cappello in mano davanti a un pregiudicato.


IL CONSULENTE PIROTECNICO
Tra i pochi politici che hanno il coraggio di contestare apertamente Brancher, c'è Sergio Reolon, consigliere regionale del Pd veneto ed ex presidente dal 2004 al 2009 della Provincia di Belluno. "Oltre alla scelta di nominare presidente un condannato, a lasciare sconcertati decine di sindaci, anche di centrodestra, è l'estrema genericità dei criteri di valutazione dei progetti. Il precedente fondo Letta, che era molto più modesto, veniva suddiviso in base a dati statistici certificati dall'Istat, come lo spopolamento o il numero di anziani e di bambini. In pratica serviva ad evitare l'estinzione dei piccoli Comuni. Ora l'Odi può addirittura assegnare una base di punteggio discrezionale. E farsi assistere da consulenti privati". I 160 milioni, in particolare, potranno finire non solo ai comuni "confinanti" con Trento o Bolzano, ma anche a tutti quelli "contigui" (cioè vicini ai confinanti), purché "associati" ai primi. Quanto ai consulenti privati, l'esordio è memorabile.
Appena insediato, Brancher si presenta a Belluno con "un personaggio accompagnato da due ragazze appariscenti, che prometteva l'assistenza necessaria a vincere i bandi vantando esperienze con i fondi europei", testimonia Reolon. Ai sindaci che gli chiedevano chi l'avesse nominato, l'amico di Brancher si è qualificato come "rappresentante della società Po.la.re.", che sta per Polytechnic Laboratory of Research, ma è una cooperativa privata fondata nel 2008 a San Donà del Piave. Il titolare, Stefano Bonet, si esibisce sul sito mentre sale su una Porsche nera. Nel 2010 è sfortunatamente fallita un'impresa di cui era amministratore unico. Ma la Po.la.re. punta in alto. Tra gli "eventi" che dichiara di aver realizzato, spiccano tutte le manifestazioni organizzate dall'associazione "Lago di Garda tutto l'anno": gare di cavalli e cene di gala con lo sceicco di Dubai, tuffi acrobatici dal castello di Malcesine e, il 13 agosto, "la grande notte dei fuochi d'artificio" in 23 comuni. Con due navi pubbliche che solcano il lago con cantanti famosi, trasmessi in diretta su Radio 101. Ma chi presiede questa "associazione tra Comuni", nata quattro giorni dopo il decreto Berlusconi-Tremonti? Aldo Brancher, naturalmente. La "sede operativa" è ad Affi, di fronte al casello dell'Autobrennero. Sul cartello d'ingresso, però, c'è una targa politica: "Amici casa delle libertà". Per verificare che la sede dell'associazione coincide con l'ufficio dell'onorevole, basta salire le scale, dove rimbomba il vocione di Brancher mentre invita gli amici sui battelli della Navigarda: "Dai, venite anche voi. E' il più grande spettacolo pirotecnico della storia". Nel sito dell'associazione, accanto a sponsor privati, compaiono i simboli di due regioni, una provincia e tre ministeri: Turismo, Agricoltura e Sviluppo economico. Ora resta da capire chi pagherà i costi delle feste turistiche dell'onorevole: lo statuto annuncia il primo rendiconto ufficiale dopo la fine del 2011. Per ora l'unica certezza è che, mentre l'Italia rischia di affondare come il Titanic, a timonare la barca del Nordest ci pensa il pirotecnico Brancher.

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sabato 30 luglio 2011

Immancabile Brancher

Aldo Brancher non finisce mai di stupirci.
Il costruttore Di Lernia,attualmente a domiciliari per illecito finanziamento proprio per aver pagato la barca a Milanese in cambio di appalti, ha accusato altri politici, tra i quali Brancher (già condannato nel processo Antonveneta) , di aver preso tangenti.
Immancabile Brancher.

Tangenti, accusati altri 5 politici (tratto da bloglive.it del 29-07-2011)
Oltre a Tremonti e a Milanese, sono stati accusati altri 5 politici nel sistema di “mazzette”. Nei verbali l’imprenditore Tommaso Di Lernia accusa altri  politici, fra cui Aldo Brancher, ex ministro del Federalismo costretto a dimettersi dopo essere stato condannato per ricettazione nell’affare Antonveneta. Il costruttore Di Lernia, ai domiciliari per illecito finanziamento dopo aver pagato la barca a Milanese, ha accusato oltre a Brancher altri due membri del centro-destra, un membro dell’Udc e Altero Matteoli, ministro dei Trasporti, definendolo «il politico di riferimento delle imprese che operano su Venezia».
I nomi degli altri politici accusati restano, per ora, segreti. Le dichiarazioni sono state giudicate attendibili dai magistrati, che stanno effettuando ulteriori riscontri ed accertamenti.
Arriva inoltre una conferma sul pagamento dell’affitto della casa di Roma in cui è coinvolto Tremonti: Angelo Proietti, titolare della “Edil Ars”: «È vero – ha detto Proietti – per due anni all’affitto di quell’appartamento ho provveduto io». Di Lernia ha raccontato ai giudici: «Lorenzo Cola (consulente di Finmeccanica che lo aveva coinvolto nel giro degli appalti) mi disse che Proietti era il soggetto che Milanese gli aveva descritto come “il tipo che mi dà 10.000 euro al mese per pagare l’affitto a Tremonti”». Secondo Proietti, Cola avrebbe ricattato Tremonti:«Gli disse che se non confermava Guarguaglini alla presidenza di Finmeccanica, avrebbe svelato le sue porcate e quelle dei suoi consiglieri».
Quello descritto da Di Lernia è un vero e proprio “sistema”: «Ogni impresa ha un politico di riferimento che paga attraverso i vertici di Enav e Selex, oppure direttamente. Io ho pagato direttamente Brancher e il parlamentare dell’Udc attraverso una triangolazione estera: ho portato i soldi a Cipro, poi li ho trasferiti a San Marino e infine li ho prelevati in contanti e distribuiti a Roma. Brancher li voleva fatturati alla sua fondazione “L’Officine della Libertà”, gli altri versamenti erano invece “in nero”. In totale ho versato circa un milione in due anni. So che anche Cola ha pagato due politici, in totale in dieci anni sono stati versati circa tre milioni e mezzo di euro di tangenti per l’assegnazione degli appalti di Enav e di Selex. C’è un politico di riferimento a Milano, uno a Palermo per le “commesse” che riguardano gli aeroporti di Linate e quello “Falcone e Borsellino”. So che a Venezia, per i lavori dell’aeroporto il politico di riferimento era Matteoli».

sabato 26 febbraio 2011

Té Donna 2011

E’ un piacere essere di nuovo qui con Tè Donna edizione 2011, la sesta!
Amore e pregiudizio: due parole importanti, dense di significati contrapposti, con tante sfaccettature e molti modi di esprimersi e concretizzarsi per persone, tempi e luoghi diversi.
Nei film che vi proponiamo “amore e pregiudizio” si contendono la scena e la vita delle donne che ne sono protagoniste. Storie di donne diverse, ma accomunate da amori e passioni, che ci introducono tra le pieghe più inusuali e nascoste del pregiudizio, mascherato da etica, morale, ideologia e convinzione religiosa.
Il pregiudizio è spesso ignoranza, presunzione, prepotenza e può portare al sopruso, alla violenza e all’emarginazione. Difficile contrapporsi. Le donne dei nostri film ci hanno provato, con tutto l’amore, la passione, la determinazione e la dolcezza che potevano. Avremmo voluto che fosse sempre l’amore a vincere, ma come accade nella realtà non sempre è possibile.
Come nelle precedenti edizioni, i film che abbiamo scelto sono una proposta di riflessione, un nostro sguardo sul mondo, che nelle serate di TèDonna ci piace condividere con Voi.
Nella serata finale incontreremo delle donne straniere che vivono e lavorano nel nostro Paese, con dignità per la loro persona, orgoglio per le loro origini e amore per quello che offrono, non senza dover lottare ogni giorno contro ogni sorta di pregiudizio.

mercoledì 1 dicembre 2010

A Bardolino nasce la web-tv comunale aperta alla cittadinanza

A Bardolino nasce la prima web tv comunale veronese (e forse del Veneto stando alle parole del sindaco di Bardolino), speriamo che anche gli altri comuni, seguano tale esempio, perchè la trasparenza  non è  solo dovere nostro ma prima di tutto loro!
Per altre considerazioni in merito vi lascio al mio post Riprese dei consigli comunali, dovere nostro? No Loro!

BARDOLINO. Operazione trasparenza
Il Comune inaugura la sua «web-tv» aperta ai cittadini.Sarà visibile in rete nel giro di pochi giorni con i consigli comunali e i cantieri delle opere
È Bardolino il primo Comune della provincia di Verona a dotarsi di una “web-tv”: lo strumento informatico che permetterà a tutti i residenti, collegandosi al sito www.bardolinotv.com direttamente o attraverso il sito del Comune, non solo di dialogare con l'amministrazione comunale ma anche di vedere i consigli comunali piuttosto che l'avanzamento dei lavori degli interventi pubblici, oppure i filmati delle manifestazioni e i lavori prodotti dagli studenti delle scuole del territorio.
«L'obiettivo», ha dichiarato il sindaco Ivan De Beni, «è quello di avvicinare sempre di più i cittadini alla vita del Comune e di coinvolgerli in un rapporto il più diretto e trasparente possibile con gli amministratori. A questo servono i servizi già attivati, come l'sms sindaco e la newsletter. Con la web-tv, che crediamo essere non solo la prima del veronese ma è probabile anche nel Veneto, aggiungiamo un altro tassello a questo percorso di comunicazione sempre più stretta tra amministrazione e cittadini». «Cittadini», ha aggiunto De Beni, «che attraverso questo strumento potranno intervenire per esprimere le loro opinioni, le critiche e per chiedere informazioni o interventi. In questi ultimi casi noi puntiamo a portare a regime il sistema web-tv in modo da riuscire a dare un primo riscontro entro 24 ore».
L'allestimento della “web-tv”, che dovrebbe essere in rete già nei prossimi giorni, è stato affidato alla società Media Group di Bussolengo.
Tra le prerogative illustrate dai tecnici, c'è «la scelta del Comune, che ha voluto creare un sito di sua proprietà, e quella di aver fatto un prodotto compatibile con la telefonia mobile, per cui ci si potrà collegare alla web-tv di Bardolino  anche dai telefonini. E vista la vocazione turistica del territorio, lo strumento è già stato predisposto per ospitare in futuro i contenuti anche tradotti in altre lingue». G.B.
Articolo de L'Arena di Verona del 01 dicembre 2010

lunedì 22 novembre 2010

25 novembre 2010 Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna

Giovedì 25 novembre 2010 alle ore 21,00 in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna presso Villa Elena in Via Elena Da Persico ad Affi Le Associazioni Telefono Rosa di Verona, il Melograno di Cavaion, e BaldofestivalDonna di Caprino promuovono una serata di letture teatrali, poesie e provocazioni a cura di Michela Ottolini.
Per ulteriori info rimandiamo alla pagina Facebook dell'associazione Melograno Cavaion.

domenica 20 giugno 2010

My name is Aldo Brancher


Il processo che  vede come imputato Aldo Brancher per reato di appropriazione indebita (cioè "chiunque si  procura per sè o  altri un ingiusto profitto") emersa nel caso Bancopoli  del 2005, quando Fiorani allora amministratore della  Banca Popolare Italiana-Banca Popolare di Lodi tentò "la scalata" su Banca Antonveneta, non partirà  (data inizio processo prevista era il 26 giugno), in quanto ora li neoministro  si aggrapperà alla legge sul legittimo impedimento.
Brancher sarà infinitamente grato a Berlusconi per averlo salvato pure questa volta.

PROCEDIMENTI GIUDIZIARI DI ALDO BRANCHER da wikipedia
Detenuto per 3 mesi nel carcere di San Vittore, fu uno dei pochissimi inquisiti di Mani pulite a ricevere solidarietà dall'ambiente esterno: lo rivelò il suo datore di lavoro Silvio Berlusconi raccontando che "quando il nostro collaboratore Brancher era a San Vittore, io e Confalonieri giravamo intorno al carcere in automobile: volevamo metterci in comunicazione con lui".


Scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare, è stato condannato con giudizio di primo grado e in appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al Partito Socialista Italiano. Brancher non verrà condannato in Cassazione grazie alla prescrizione per il secondo reato e alla depenalizzazione del primo da parte del governo Berlusconi, del quale faceva parte.


Viene indagato a Milano per ricettazione nell’indagine sullo scandalo della Banca Antonveneta e la scalata di Gianpiero Fiorani all’istituto creditizio: la Procura ha rintracciato, presso la Banca Popolare di Lodi, un conto intestato alla moglie di Brancher con un affidamento e una plusvalenza sicura di 300mila euro in due anni.

lunedì 7 giugno 2010

A Bardolino Internet è senza fili


Durante l'autunno 2007 scrissi un articolo  che fu pubblicato nel 2008 per il periodico cavaionese "Il Melograno" dal titolo "Internet senza fili municipale a Cavaion... perchè no?".  Da allora oltre al continuo ed ingiustificato consumo del territorio a Cavaion (e non solo) non c'è ancora nessuna rete di connessione wireless gratuita. Aspettiamo.... aspettiamo... aspettiamo...


BARDOLINO. La connessione è gratuita per i possessori di sim italiana
Ora in centro storico Internet è senza fili
Centro storico in rete. L’amministrazione comunale ha varato, prima sulla Riviera degli Olivi, il wireless senza limiti. Il servizio di connessione internet senza fili, completamente gratuito, è già in funzione e interessa l’area fronte lago che da piazza Principe Amedeo, all’altezza dell’Enoteca Bardolino, raggiunge la gelateria Miralago e si dipana fino a via Fosse comprendendo, oltre piazza Matteotti, il perimetro circoscritto tra via Manzoni e via Solferino.
«Si tratta di una prima area che nel corso degli anni sarà implementata fino a superare la strada Gardesana», ha sostenuto in sede di presentazione l’assessore al bilancio Marcello Lucchese.
Al suo fianco il sindaco Ivan De Beni in compagnia di Antonio Nadile e Alberto Cetti, entrambi della «Wireless Verona srl» soci! età che ha seguito il progetto di connessione per il Comune. L’accesso è immediato e di facile applicazione tramite qualsiasi computer o cellulare dotato di connessione wireless. Basterà infatti cliccare sulla rete senza fili contraddistinta dalla dicitura «Comune di Bardolino» e seguire le istruzioni che appariranno in video. Per effettuare la registrazione l’utente dovrà fornire il proprio numero di cellulare grazie al quale riceverà un sms, gratuito, con i codici per la navigazione. «Si potrà navigare senza limiti di tempo e per un mese», ha rimarcato Lucchese, «scaduto il mese si potrà riconnettere il pc o il telefonino ripetendo la stessa procedura della prima volta. L’accesso è gratuito per tutti i possessori di un telefonino con sim italiana mentre chi proviene dall’estero dovrà pagare un euro». «Il sistema è necessario», ha tenuto a sottolineare Antonio Nadi! le, «per rispettare le disposizioni del pacchetto sicurezza che riguardano le attività telematiche varate nel 2005 con la legge Pisanu».
«L’ operazione costa al Comune sui 5mila euro», ha concluso l’assessore al bilancio, «e il servizio verrà divulgato con dei depliant negli esercizi commerciali e nelle strutture alberghiere. Nella zona dove è attiva la connessione verranno posizionati dei cartelli per segnalare il servizio».
Due antenne di piccole dimensione sono state installate per il coprire il centro storico: sul tetto di palazzo Gelmetti e su quello dell’ex municipio di piazza Matteotti. S.J.
Articolo del quotidiano L'Arena di Verona del 29 Maggio 2010

domenica 14 febbraio 2010

Tè donna 2010

Anche quest'anno l'associazione Melograno di Cavaion Veronese propone Tè Donna, l'appuntamento con film, incontri, riflessioni e una buona tazza di tè.
Il titolo proposto quest'anno è Diritti e Rovesci, il tema è quello dei diritti, quelli riconosciuti e quelli negati.
Sono in programma tre film, uno spettacolo di recitazione e un incontro conversazione con alcune donne impegnate nella politica e nel sociale, Stefania Sartori, Maria Teresa Girardi, Carla De Beni. Una chiacchierata informale e un tè chiudono ogni serata.
La manifestazione ha il patrocinio dei comuni di Affi, Bardolino e Cavaion e si svolge in collaborazione con la rete delle biblioteche locali e di Baldofestival.
Tè donna 2010 è dedicato ad Anna Tarantini, recentemente scomparsa.

giovedì 12 febbraio 2009

Té Donna e quattro!


VI^ edizione di "Tè Donna incontri tra cinema, tè e relazioni" organizzata in primis dall'associazione "Il Melograno" di Cavaion V.se con la Biblioteca civica di Affi, Rivoli V.se e Cavaion V.se, Baldo Festival Donna e Comune di Bardolino. Per visualizzare il programma clicca sull'immagine e per maggiori informazioni invia una mail all'indirizzo melograno.cavaion@virgilio.it ed ora la parola alle organizzatrici:

"Per preparare questa edizione abbiamo visto davvero tanti film: sull’essere donne qui, sull’essere donne altrove, in altri tempi, in altri luoghi. Sul potere, sulla fragilità,sul volere e non riuscire, sulla determinazione e sulla realizzazione di sé o di un progetto di vita, d’amore,sulla complicità e sulla perfidia. Davvero tanti mondi e vite, che il cinema in diversi modi ci racconta, regalandoci emozioni, aprendoci orizzonti inusuali e sguardi nuovi sul consueto,guidandoci alla scoperta di nuove prospettive attorno a noi e dentro di noi. Non è bastata una parola per dirvi tutto questo, ne abbiamo scelte due: Sogni e Destini. I film scelti ci condurranno a scoprire anche tutto quello che passa tra queste due parole: le difficoltà e gli ostacoli, ma anche le opportunità e le sorprese, lo scoprire che realizzare un sogno è solo in parte responsabilità nostra,per il resto dipende molto da chi siamo, da dove viviamo, da chi ci sta intorno e anche dall’essere donne, piuttosto che uomini. Le serate si svolgeranno nell’accogliente clima “Tè donna”, con il film, il dialogo tra noi, e il tè. L’ultima serata sarà di approfondimento e conversazione insieme ad una donna che abbiamo scelto per la sua esperienza e le sue conoscenze, che riteniamo possano arricchirci, per la relazione che c’è tra lei e il tema dei film e per il suo impegno a favore delle donne. Quest’anno in più ci sarà la novità di un momento teatrale. Vi aspettiamo numerose come sempre e rinnoviamo l’invito ad esserci anche agli uomini, perché è anche insieme a loro che vogliamo procedere nel nostro cammino."

domenica 1 febbraio 2009

Biondani Paolo e Vittorio Messori "Che lago vuoi?" 10 min. Bardolino


Ecco, vi ho preparato un breve video della serata di venerdì 23 gennaio svoltasi a Bardolino intitolata "Affarismo...speculazione... o... natura come risorsa e valore. Che lago vuoi?" con la partecipazione di Paolo Biondani e Vittorio Messori vedi post precedente.
Vari ed in parte differenti gli interventi dei relatori e del pubblico (numeroso) che potevan essere condivisi o meno, ma unanime, decisa e chiara è stata la richiesta da parte di tutti i partecipanti : "SALVIAMO DAL CEMENTO IL LAGO DI GARDA ED IL SUO PAESAGGIO LIMITROFE !"

"Let's save Lake Garda from the cement"

domenica 18 gennaio 2009

Affarismo...speculazione... o... natura come risorsa e valore. Che lago vuoi?

Vi segnalo un interessante dibattito pubblico organizzato dagli Amici del Territorio di Bardolino e promosso dal Coordinamento Comitati ed Associazioni Baldo Garda intitolato "Affarismo...speculazione... o... natura come risorsa e valore. Che lago vuoi?" che si svolgerà venerdì prossimo a Bardolino, alle ore 21,00, presso il Caesius Hotel (qui la mappa).
Tra gli altri interverranno Vittorio Messori famoso scrittore - giornalista e Paolo Biondani inviato de l'Espresso nonché coautore insieme a Tessadri Paolo dell'ormai noto articolo pubblicato nel settembre scorso, sempre sull'Espresso, dal titolo "Lago di Garda e di cemento", in cui viene affrontato il tema scottante della speculazione edilizia e conseguente cementificazione nei territori attorno il lago.
Vi lascio qui sotto, gli articoli che abbiamo riportato nei nostri post riguardanti la questione cementificazione sia locale (zona Lago di Garda) che nazionale. Chiudo questo post con una citazione del Messori:
"L' invasione del cemento sul lago di Garda è un orrore per ogni persona di buon senso... "
L'uragano in tv porta tempesta

Lago di Garda e di cemento

Italia, record del cemento invasi tre milioni di ettari - in 15 anni edificata un'area grande come Lazio e Abruzzo

Gomorra fronte del nord


AGGIORNAMENTO: GUARDA IL VIDEO DELLA SERATA

mercoledì 3 settembre 2008

L'uragano in tv porta tempesta



Vi segnalo un articolo dell'Arena di oggi scritto da Anna Maria Schiano dove si parla degli avvenimenti atmosferici come le violenti grandinate estive che vedono coinvolta la zona del Garda e relativo entroterra, tra l'altro si discute anche dellla cementificazione (nominati Cavaion, Affi e Stallavena), causa, a detta del metereologo Luca Lombroso (vedi foto), di " fare innalzare la temperatura terrestre da 2 a 6 gradi" buona lettura.


Mercoledì 3 Settembre 2008



BARDOLINO. Diretta con la trasmissione «Primo piano» per parlare del clima. Si conferma che il lago ha un primato per le grandinate
L'uragano in tv porta tempesta
La Rai si collega con la Disciplina dove il meteorologo spiega il tifone Gustav, fuori grandina




Annamaria Schiano
Si parla di uragani e intanto fuori si scatena la tempesta. È accaduto l'altra sera in sala della Disciplina di Bardolino, trasformata per l'occasione in set televisivo, per il collegamento in diretta con la trasmissione di Rai Tre «Primo Piano», condotta da Maurizio Mannoni. Al centro delle riprese il metereologo Luca Lombroso, autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divenuto famoso con la sua partecipazione alla trasmissione «Che tempo che fa», di Fabio Fazio.
Era a Bardolino per presentare il suo ultimo libro in uscita «L'osservatorio di Modena:180 anni di misure meteoclimatiche», nell'ambito della rassegna culturale «Sorsi d'Autore», organizzata dall'associazione Strada del Vino Bardolino. Una conferenza moderata da Riccardo Mauroner, filosofo e giornalista, che per un paio d'ore ha affrontato le tematiche dei cambiamenti climatici e degli uragani, in un momento di estrema attualità per l'evacuazione di due milioni di persone da New Orleans. Così Lombroso è andato in onda intorno alle 11.30 da Bardolino, con Giovanna Botteri e Corradino Mineo in collegamento a sua volta con lo studio dalla Lousiana.
Sullo schermo quindi Lombroso con sullo sfondo i gonfaloni di «Sorsi d'Autore» e del Comune di Bardolino. In mano un palloncino-mappamondo, gonfiato a bocca poco prima dal metereologo, per spiegare al pubblico «che per gli uragani non esistono i confini degli Stati: l'America non l'ha scoperta Colombo, era già lì da milioni di anni», ha ironizzato. Lombroso ha detto a Mannoni e ai telespettatori quello che aveva appena finito di dire in sala: «Gli uragani hanno grande impatto mediatico solo quando colpiscono le zone ricche del pianeta. Su New Orleans è passato che si era già sgonfiato e ha causato solo danni economici, ma di Gustav non si è parlato tanto nei giorni precedenti quando ha devastato Haiti, causando danni umani altissimi».
«Gli uragani», ha spiegato Lombroso, «sono ormai così frequenti che si sono finiti i nomi, poiché c'è un numero ben definito di nomi da attribuire e sono stati tutti usati». Intanto fuori dalla porta si era appena consumato nella zona del basso lago, l'ennesimo temporale con grandine. Mauroner ha chiesto allo scienziato se ci sia un modo per prevederne la caduta. Lombroso ha risposto: «È molto più facile prevedere l'uragano Gustav che la grandine». Si è così sottolineato come la zona del Lago di Garda sia un'area a forte rischio tempesta, tanto che il metereologo dell'Arpav, Paolo Frontero presente in sala, ha riferito come rilevamenti microradar in zona abbiano mostrato come su 45 giorni di pioggia, 22 siano stati caratterizzati da grandine.
Dietro le quinte, il filo conduttore del fenomeno: il mutamento climatico in atto. Secondo Lombroso dettato da tanti fattori: «Energia prodotta con petrolio e quindi immissione di anidride carbonica che potenzia il fenomeno naturale dell'effetto serra. La cementificazione del territorio (citate le zone di Affi, Cavaion, Stallavena), tutti elementi che se non saranno controllati dall'uomo», ha sottolineato , «finiranno per fare innalzare la temperatura terrestre da 2 a 6 gradi, dove le estati come quelle del 2003 saranno normali stagioni». Dal pubblico è stato chiesto come poter intervenire sui livelli del lago di Garda che continuano a salire e scendere. Lapidaria la risposta: «Semplice, ridurre i consumi, soprattutto per usi agricoli»