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domenica 16 marzo 2014

Biondani Paolo e Maestrello Tiziano "Giù le mani dal Lago di Garda!"- IL VIDEO

Video del Movimento 5 stelle di Lazise (VR)

Intervento di Paolo Biondani ( giornalista dell'Espresso) e Tiziano Maestrello, architetto e segretario  della associazione "Cisano per viverci", durante l'assemblea intitolata " Giù le mani dal Lago di Garda", in merito allo scempio  che ha subito, che sta subendo e che purtroppo subirà il territorio attorno al Lago di Garda ( per esempio a Cisano, frazione di Bardolino) , entroterra incluso.

La serata è stata organizzata dalla parrocchia di Lazise, fra i temi principalmente trattati anche il caso "Verona" alla luce degli arresti dell'ex-vicesindaco Giacino.
A quanto a conoscenza pare  sia emerso un vero e proprio sistema corrotto e despotico (favorendo appalti perfino a società legate all'ndrangheta calabrese) che si è diramato pure nella provicia (come è successo per Lazise ). Dopo vari interventi ed esposizioni da parte di Michele Bertucco (gruppo minoranza PD Verona), Michele Croce ( Verona Pulita, ex presidente AGEC Verona) e Paolo Tressadri (giornalista de "Il Fatto" ) si è arrivati ad una considerazione, tal  sistema é circoscritto solo al Giacino o è qualcosa di ben più allargato  da denomiare "sistema Tosi"?

Tosi: "...o te te adegue al sistema o te vè fora dale bale!"
Intervento di Michele Croce
Video del Movimento 5 stelle di Lazise (VR)

Altri estratti audio e video li potete ascoltare e visualizzare sul blog ReportGarda.com (diretto dalla giornalista AnnaMaria Schiano) clicca qui.

lunedì 10 marzo 2014

INCONTRO PUBBLICO "Giù le mani dal Lago di Garda"

VENERDI' 14 MARZO ORE 21 CENTRO PARROCCHIALE LAZISE

Aggiornamento : venerdì sera ci sarà Paolo Tessadri, giornalista del Fatto Quotidiano al posto di Sigfrido Ranucci, il caporedattore di Report (nota trasmissione d’inchiesta giornalistica di Rai 3)
Con la partecipazione straordinaria di Sigfrido Ranucci, giornalista della trasmissione televisiva "Report" e Paolo Biondani, giornalista de "L'Espresso".

A Verona l'arresto del vicesindaco  Vito Giacino ha svelato un vergognoso sistema di corruzione e favoritismi a pochi privati autorizzati ad arricchirsi con le speculazioni edilizie, danneggiando il territorio e la qualità della vita dei cittadini costretti a vivere in periferie degradate da colate di cemento e asfalto. Gli atti giudiziari documentano che questo sistema di malaffare ha coinvolto anche il comune di Lazise: dietro la cementificazione che minaccia Lazise ora spuntano fortissimi interessi economici proprio di quei potenti che sono finiti sotto inchiesta a Verona.

Per informare la popolazione, la parrocchia di Lazise e il Circolo NOI "CGP" hanno organizzato al Centro giovanile un incontro pubblico in cui verrà illustrata la gravità della situazione e i possibili sviluppi.

mercoledì 3 aprile 2013

Succede a Verona. Un'impresa di giovani a tutela dell'ambiente

 A Porta Vescovo approda «Reverse», che tratta il recupero di materiali di scarto. In un capannone verrà inaugurato un nuovo polo di riferimento. I promotori: «Esperienza innovativa, faremo progetti interessanti» 

I tre giovani imprenditori della Reverse
VERONA. Uno spazio, a pochi passi da Porta Vescovo, destinato a progettualità e collaborazioni tra giovani creativi e imprenditori, che in questi giorni si sta via via riempendo di attrezzi e mobilio per essere inaugurato ufficialmente a maggio. Un edificio, con annesso un capannone di circa 400 metri quadri, nato come falegnameria negli anni Trenta e utilizzato poi come magazzino da una serie di imprese, ma che negli ultimi tre anni è rimasto inattivo e vuoto. Ad adocchiarlo, per renderlo nuovamente produttivo a pieni ritmi, è ora Reverse, prima impresa sociale spuntata su suolo scaligero, che intende trasformare il civico 4 di via Giolfino in un vero e proprio polo di riferimento per chi crede nei vantaggi del lavorare fianco a fianco, specie se condotto da un filo etico comune. «Da qualche mese ci siamo sdoppiati e, oltre all'associazione culturale Reverse Lab, impegnata nella sensibilizzazione del recupero di materiali di scarto e di una cultura del cibo sana e legata al territorio, è nata l'impresa sociale Reverse», spiegano l'architetto Nicola Gastaldo, l'economista Federica Collato, e l'esecutore dei manufatti in legno, Michele Pistaffa, ossia i tre giovani veronesi promotori del nuovo contenitore che sta prendendo forma nella stradina laterale di via Torbido. «Visto che ci occupiamo di tutela ambientale, la nostra forma giuridica è quella di associazione culturale ente commerciale Impresa sociale, quindi siamo iscritti alla sezione speciale delle imprese sociali». Una peculiarità che, se da un lato ha determinato qualche slittamento nei tempi di iscrizione alla Camera di Commercio, dall'altro ha richiamato l'attenzione della Regione, da cui Reverse ha ottenuto un riconoscimento come realtà imprenditoriale giovane, attenta al recupero di scarti di produzione industriale e materiali obsoleti per la realizzazione di arredi e allestimenti.  Dice il gruppo di Reverse: «Con l'avvio dell'impresa avevamo bisogno di spazio e non volevamo restare isolati, ben consapevoli del fatto che dobbiamo essere in rete per coltivare progetti interessanti, anche per il territorio». Nella grande area presa in affitto, definita da chi la sta attrezzando «luogo poco ozioso e molto operativo», si stanno quindi installando, oltre e Reverse e a Reverse Lab, anche professionisti di allestimenti e consulenti nell'ambito di video, foto e del più che mai attuale tema del risparmio energetico. Al loro fianco ci sono appassionati del recupero delle biciclette e dell'auto-produzione di caratteristici bijoux e chincagliere, ma la porta è aperta a chiunque sappia e voglia rimboccarsi le maniche per offrire proposte effettive. «Vogliamo dare vita a un punto di riferimento per la città, a prova che le giovani energie non mancano e possono applicarsi in progetti stimolanti e concreti», concludono i tre professionisti. «Ci poniamo come un laboratorio culturale e pratico del fare, in cui ognuno contamina con il suo sapere e la sua arte».

Da L'Arena.it del 03-04-2013 articoli di Chiara Bazzanella

mercoledì 6 marzo 2013

Verona - Borgo Roma ovvero: CEMENTO, CEMENTO...............


 Pestrino e Palazzina da salvare

Carissimi amici e amiche
vi contatto per portare alla vostra conoscenza un fatto molto grave che riguarda la zona di Borgo Roma, dove abito.
Con una operazione “all’italiana” nel peggior senso del termine, anche la V Circoscrizione, inizialmente contraria, a gennaio ha dato l’OK alla realizzazione di un allucinante piano edilizio di oltre 53.000m2 da realizzarsi in una zona agricola all’incrocio tra via del Pestrino e via S. Giovanni Lupatoto a Verona. Proprio ai margini del Parco dell’Adige e in una zona gia’ gravemente penalizzata da traffico e inquinamento, tra una strada di grande traffico intercomunale (via S.Giov. Lup.) ed una strada strettissima ma usata come variante per raggiungere Porta Vescovo/VR-est (via del Pestrino)ed un ponte strettissimo, si e’ ben pensato di fare un progetto di edilizia privata e commerciale con un enorme supermermercato (a 300m dal Famila di B.go Roma e 2Km dal Galassia!) con rotatoria, parcheggi e cementificazione totale!
Oltre al danno all’ambiente (alla faccia della politica “verde” e del risparmio del suolo agricolo!) ed alla salute dei cittadini, ci troviamo di fronte ad uno di quegli italici  miracoli per cui un terreno agricolo si trasforma, chissa’ come (ma si puo’ presumere) in terreno edificabile! e non stiamo parlando di un piccolo lotto privato ma di una enorme superficie di 53.000m2!
Ovviamente con alcuni abitanti della zona stiamo cercando il modo di opporci a questo ennesimo scempio, ma e’ importante portare a conoscenza della cosa il maggior numero di persone sensibili a questi problemi ed evitare di farci sempre mettere i piedi in  testa da questa politica che, nonostante i continui messaggi, non cambia e, temo, non cambiera’ mai!
Vi allego il link   facebook.
Vi ringrazio dell’attenzione e della possibilita’, se lo ritenete opportuno, di diffondere questo messaggio.
I piu’ cari saluti

Paolo

domenica 1 aprile 2012

Mafia SPA nel veronese e nord Italia - IL VIDEO



Video del discorso integrale di Benny Calasanzio, il quale, fa le sue considerazioni in merito alle infiltrazioni mafiose nel nord Italia, zone del Lago di Garda e vicinanze incluse, durante un incontro svoltosi a Garda (Verona) il 29-03-12 dal titolo MAFIA SPA, L'ASSALATO DELLA CRIMINALITA' ALL'ECONOMIA VERONESE.

    domenica 6 febbraio 2011

    Beppe Grillo is Back - Verona



    Francamente al Grillo is Back non dovevo andarci, ma credimi all'ultima ora, mi si dice " Tizio sarà solo allo show c'è un biglietto in più, vuoi andare tu?" Ci penso, ci ripenso e alla fine ragiono, come posso lasciar solo Tizio che tra l'altro stima B, ama B augurandogli  una lunga permanenza nella vita politica e non solo... 
    Tutto il contrario logicamente...

    Dinamico, scattante ed incazzato più che mai, il Grillo bastona la sacra casta  e  senza sconti per nessuno! Anche se questa volta,  espone, più assiduamente, le  soluzioni per superare "la stagnazione" nella quale si ritrova "impantanata" la nostra Repubblica da tanti anni. Propone e ciò, per me, sta alla base del  suo pensiero, non più una politica rappresentativa (oggi simbolleggiata dai partiti) ma bensì una politica partecipata e diretta, tramite, ad esempio, l'utilizzo delle nuove tecnologie, oggi abbiamo internet; ed anche, tramite  l'esercizio, e questo è anche un mio cavallo di battaglia da sempre, di referendum propositivi senza quorum (attualmente in Italia abbiamo la possibilità di esprimerci direttamente solo attraverso referendum abrogativi con i loro limiti del dovuto). In parole povere è il cittadino che deve esser il protagonista della vita politica e non i partiti tramite i loro rappresentanti. Attraverso una foto-telecamera de La Nebbia e La Neve TV  ho filmato degli spezzoni dello spettacolo. Buona visione. 

    mercoledì 1 dicembre 2010

    A Bardolino nasce la web-tv comunale aperta alla cittadinanza

    A Bardolino nasce la prima web tv comunale veronese (e forse del Veneto stando alle parole del sindaco di Bardolino), speriamo che anche gli altri comuni, seguano tale esempio, perchè la trasparenza  non è  solo dovere nostro ma prima di tutto loro!
    Per altre considerazioni in merito vi lascio al mio post Riprese dei consigli comunali, dovere nostro? No Loro!

    BARDOLINO. Operazione trasparenza
    Il Comune inaugura la sua «web-tv» aperta ai cittadini.Sarà visibile in rete nel giro di pochi giorni con i consigli comunali e i cantieri delle opere
    È Bardolino il primo Comune della provincia di Verona a dotarsi di una “web-tv”: lo strumento informatico che permetterà a tutti i residenti, collegandosi al sito www.bardolinotv.com direttamente o attraverso il sito del Comune, non solo di dialogare con l'amministrazione comunale ma anche di vedere i consigli comunali piuttosto che l'avanzamento dei lavori degli interventi pubblici, oppure i filmati delle manifestazioni e i lavori prodotti dagli studenti delle scuole del territorio.
    «L'obiettivo», ha dichiarato il sindaco Ivan De Beni, «è quello di avvicinare sempre di più i cittadini alla vita del Comune e di coinvolgerli in un rapporto il più diretto e trasparente possibile con gli amministratori. A questo servono i servizi già attivati, come l'sms sindaco e la newsletter. Con la web-tv, che crediamo essere non solo la prima del veronese ma è probabile anche nel Veneto, aggiungiamo un altro tassello a questo percorso di comunicazione sempre più stretta tra amministrazione e cittadini». «Cittadini», ha aggiunto De Beni, «che attraverso questo strumento potranno intervenire per esprimere le loro opinioni, le critiche e per chiedere informazioni o interventi. In questi ultimi casi noi puntiamo a portare a regime il sistema web-tv in modo da riuscire a dare un primo riscontro entro 24 ore».
    L'allestimento della “web-tv”, che dovrebbe essere in rete già nei prossimi giorni, è stato affidato alla società Media Group di Bussolengo.
    Tra le prerogative illustrate dai tecnici, c'è «la scelta del Comune, che ha voluto creare un sito di sua proprietà, e quella di aver fatto un prodotto compatibile con la telefonia mobile, per cui ci si potrà collegare alla web-tv di Bardolino  anche dai telefonini. E vista la vocazione turistica del territorio, lo strumento è già stato predisposto per ospitare in futuro i contenuti anche tradotti in altre lingue». G.B.
    Articolo de L'Arena di Verona del 01 dicembre 2010

    domenica 14 novembre 2010

    Domenico Finiguerra a San Pietro in Cariano (Verona)



    Per riprendere le parole di Domenico mi son seduto in prima fila, alla mia destra c'erano quattro persone che mi hanno accolto con un sorriso, non so perché ma ciò mi ha fatto piacere; peccato che una ventola alla mia sinistra ad intervalli, continuava a disturbare il sottofondo della conferenza e di conseguenza ha rovinato l'audio del filmato, dispiaciuto, in quanto il discorso di Finiguerra era valido dall'inizio alla fine, ho salvato il salvabile tagliando le parti rumorose ed ho realizzato due video.
    Che dire, amministrare senza consumare territorio non è solo possibile, logico ma è  normale.
    Generalmente una ditta, che produce scarpe per fare utile vende il suo capannone  o i macchinari  che utilizza per svolgere l'attività?  No, solitamente, vende il suo prodotto finito cioè le scarpe.
    Un comune per far fronte alle proprie spese correnti svende proprio territorio? Propria qualità della vita?
    Propria identità? Proprio patrimonio per ottenere  una tatum di cassa che comporterà (visto che tra le altre aumenterà la popolazione, i relativi servizi ecc,) un aumento di costi futuri i quali accresceranno sempre più? No, una amministrazione comunale cercherà prevalentemente di  massimizzare le entrate ed minimizzare le spese in particolare quelle più inutili,gli sprechi (pensate a Cassinetta  gli amministratori si sono ridotti i propri stipendi, gli assessori percepiscono 70 Euro mensili). Come massimizzare e come minimizzare? Voglio essere sintetico ma conciso, come? Utilizzando le idee, il coinvolgimento della cittadidanza ,l ' esperienza di quel che accade di virtuoso in altre realtà, semplicemente questo è quello che avviene a Cassinetta di Lugagnano.

    martedì 9 novembre 2010

    Domenico Finiguerra nel veronese giovedì 11 novembre

    Giovedì 11 novembre 2010, Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Milano), sarà nel veronese, più precisamente a Verona ore 17:30, via Santa Maria in Chiavica, 7 – Sala Polivalente CTG ed a San Pietro in Cariano (Valpolicella) alle ore 20:45 Tenuta Pule via Monga,9. Finiguerra ha dimostrato (per chi aveva ed ha dubbi) che amministrare senza consumare terreno è più che possibile e da questo suo esempio egli è tra i promotori del movimento nazionale “Stop al Consumo di Territorio” che nel 2009 ha preso avvio dalla sua Cassinetta .
    Difendere il territorio non è un lusso, ma una necessità
    di Carlo Reggiani da verona5stelle-verona provincia virtuosa 
    8 novembre 2010

    Troppo facile ora mandare generiche accuse, prendersela con lo “Stato” o con il “Governo”, lanciare minacce di ritorsioni fiscali verso Roma.
    Troppo facile dimenticare i continui appelli dei tanti vituperati “ambientalisti”, gli studi di ricercatori e specialisti, gli allarmi di organismi preposti, le osservazioni di buonsenso di tanti cittadini.
    I responsabili dell’alluvione che sta flagellando ampie aree della nostra provincia e del Veneto ci sono, hanno nome e cognome e li conosciamo tutti: 20 anni di amministrazione pubblica orientata a smantellare vincoli, tutele e organismi preposti a manutenzione e opere di mitigazione del rischio sul nostro territorio. Venti anni di speculazioni e di aggressione sconsiderata del territorio (ricordate Galan con l’allucinante visione di un Veneto come immensa città diffusa?) che adesso chiedono il conto.
    Cosa possiamo fare, dopo aver aiutato in tutti i modi possibili le popolazioni a ritornare ad una vita dignitosa (tantissimi gli appelli per volontari)?
    STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO non è uno slogan da ambientalisti, ma un grido di dolore per salvare il salvabile, riprendere buone pratiche di buon senso di pianificazione e interventi di riqualificazione e tutela.
    STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO per ridare voce e strumenti ai bravi tecnici e alle competenze di eccellenza che tutto il mondo ci invidia, figure da troppo tempo emarginate da un sistema economico e sociale interessato esclusivamente ad investimenti finanziari di brevissimo periodo e poco interessati al bene comune.
    Qualche amministratore ci sta provando ad andare controcorrente: Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano è uno di questi. Giovedì sarà ancora una volta a Verona (è stato recentemente ospite all’interessantissimo convegno di Valeggio per il recupero di Villa Zamboni) per spiegarci come si può amministrare senza consumare territorio, ma riqualificandolo e tutelandolo (ore 17:30 a Verona, Via Santa Maria in Chiavica, 7 – Sala Polivalente CTG; alle ore 20:45 in Valpolicella,  Tenuta Pule di San Pietro In Cariano).